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All.: Promemoria + 14 Allegati.
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PROMEMORIA
Il sottoscritto, nell'allegare alla presente copia della documentazione inviata a suo tempo alla COMUFFICIO (Associazione Nazionale che raggruppa i più qualificati operatori del settore) nonché copia della comunicazione inviata ai Presidi degli Istituti Superiori della Provincia di Bari e trasmessa via fax, per opportuna conoscenza, al sig. Provveditore agli Studi di Bari, ritiene opportuno informare l’On. Ministro della Pubblica Istruzione su fatti, circostanze e considerazioni riguardanti la utilizzazione dei finanziamenti erogati in attuazione del Piano Nazionale di Informatica. E' noto a tutti gli operatori del settore che la maggior parte dei finanziamenti concessi dal Ministero della P.I., direttamente agli Istituti Tecnici e, attraverso i Provveditori locali agli Istituti Professionali, sono stati appannaggio della ditta ELETTRONICA VENETA e, per quanto riguarda la Provincia di Bari, soprattutto della ditta COMPUTER LEVANTE con sede in Bari. Come si evince dal primo fax dal sottoscritto inviato al Presidente della COMUFFICIO in data 16 Novembre 1991, la ditta COMPUTER LEVANTE (probabili prestatomi SCHERILLO Maria Rosaria nata a Napoli il 16/11/1962 e ANGIERI Annunziata nata a Napoli il 7/01/1966) ha promosso, con l'interessamento del Dr. Brienza e dell'Istituto Tecnico Commerciale "Luigi Sturzo" di Castellamare di Stabia, un Seminario di Studio sulle Procedure Informatiche invitando Presidi e Segretari degli Istituti Superiori presso il suddetto Istituto nei giorni 12 e 13 Novembre 1991 come risulta dalla copia del Programma allegato. La verità, gravissima, è che al termine dell'incontro, qualcuno bene informato sui Progetti di Informatizzazione dagli Istituti inoltrati al Provveditore agli Studi di Bari, ha avvicinato singolarmente i sigg. Presidi, prospettando per tutti coloro che si fossero affidati alla Computer Levante, un certo e sollecito finanziamento grazie alla "ottima" introduzione e alle vantate, giuste conoscenze presso il Ministero della P.I. Il Dr. Brienza, infatti, non soddisfatto dell’uso spregiudicato dei suoi poteri nel settore dell'Istruzione professionale (dove decide disinvoltamente in base alla "sensibilità" dei vari responsabili di Istituto e non in funzione delle effettive esigenze delle Istituzioni Scolastiche) ha pensato evidentemente di mettere a frutto le tanto vantate conoscenze in "alto loco" per portare alla Computer Levante altri consistenti, lucrosi contratti. In data 4 Giugno 1992 il sottoscritto, a seguito dell'invio al sig. Provveditore del fax datato 02/06/92 con allegata copia della comunicazione trasmessa ai presidi degli Istituti Superiori, fu convocato presso gli uffici del Provveditorato per un colloquio con il Dr. Brienza. Dopo un rimprovero per non averlo preventivamente informato della situazione, il Dr. Brienza, alla presenza di un funzionario da lui chiamato, mi consigliò di sospendere l'invio delle comunicazioni, invitando la persona da lui chiamata a predisporre subito una lettera per richiamare i sigg. Presidi al rispetto delle procedure previste. Quest'ultimo, accennando a Piani di Acquisto in corso di approvazione, consigliò il Provveditore di approfittare di tale prossima circostanza. In tale occasione il Dr. Brienza chiese di conoscere quali fossero le aziende "incriminate" e, alla risposta COMPUTER LEVANTE ed ELETTRONICA VENETA affermò, sempre alla presenza del succitato funzionario (serissimo e molto preoccupato) di non aver mai sentito parlare della COMPUTER LEVANTE! La realtà, purtroppo, è ben diversa dalle affermazioni del Dr. Brienza, la cui arroganza ad oltranza e l'ormai palese interesse privato, è talmente offensivo e lesivo sia della dignità umana che della professionalità dei tanti onesti operatori economici che lottano ogni giorno per la sopravvivenza delle loro aziende, e scoprono che gli stessi prodotti da loro venduti con margini di ricarico lordo del 20% vengono dalla COMPUTER LEVANTE forniti alle scuole con utili del 300/400%. Venuto in possesso di una copia di offerta della COMPUTER LEVANTE, il sottoscritto, verso la metà di Settembre, chiese ed ottenne subito il "privilegio" di un secondo incontro con il dr. Brienza al quale fece presente che, contrariamente a quanto lamentato nella comunicazione inviata ai Presidi relativamente alla lievitazione dei costi dal 40 all'80%, laddove le offerte venivano "gestite dalla COMPUTER LEVANTE i costi salivano, per taluni prodotti, fin oltre il 400% senza considerare che il software di Rete, fatturato e pagato dagli Istituti a Prezzo di Listino, veniva fornito senza la necessaria, regolare LICENZA D'uso a quindi con il solo, irrisorio costo del supporto magnetico ma con il grave rischio, da parte delle Istituzioni Scolastiche e dello stesso Ministero della P.I., di essere perseguiti anche giudiziariamente per il possesso e l'uso illegale delle Procedure a loro fornite. Ancora convinto della buona fede del Dr. Brienza, non nascosi allo stesso che era mia intenzione inviare copia dell'offerta alla mia Associazione perché denunciasse il tutto alla Magistratura di Roma, posto che la Procura della Repubblica di Bari, pur avendo acquisito copia dei fax da me trasmessi alla COMUFFICIO, mi aveva risposto di non poter procedere per "motivi giurisdizionali". (nota: leggere "Lettera Aperta al P.M. dott. Gaetano De Bari"). Il Dr. Brienza, consigliandomi di non perdere tempo, mi suggerì di programmare, a partire dai primi di Novembre, una serie di visite ai responsabili di Istituto in modo che l'azienda da me rappresentata potesse essere tenuta presente per i Piani di Acquisto del 1993. Risposi che avevo già programmato, per i giorni successivi, un certo numero di incontri ma il Dr. Brienza mi fece presente che difficilmente, a causa delle molte incombenze dovute all’inizio dell'anno scolastico, sarei stato ascoltato. Espressi allora la mia preoccupazione che era quella di non arrivare dopo che gli Istituti avevano già speso i fondi assegnati e la risposta del Brienza, testuale, fu questa: "…si figuri, sig. Broglio, se questi non hanno già speso tutto!" Ricordai allora al Provveditore che in occasione del primo incontro, il funzionario da lui chiamato accennò a Piani di Acquisto in corso di approvazione e quindi chiesi di conoscere quali Istituti avessero ottenuto finanziamenti. Il Dr. Brienza, consultando un Tabulato "appena arrivato" citò due soli Istituti (Uno dì Monopoli, l'altro di Acquaviva delle Fonti) ai quali erano stati concessi 100 milioni ciascuno in conto capitale ma che, a suo dire, non erano destinati all'acquisto di prodotti da me trattati. Dopo questo secondo ed ultimo colloquio apprendo, per altre vie, che sono stati deliberati finanziamenti per 445.000.000 di lire che risultano così distribuiti:
Decido quindi di visitare immediatamente i suddetti Istituti per verificare se, come affermato dal Dr. Brienza, i finanziamenti concessi siano veramente già stati utilizzati e vengo a conoscenza, con molta amarezza, dove può arrivare l'impudenza di una persona che, evidentemente solo per meriti politici, siede ad un posto di responsabilità tanto importante. Ecco, di seguito, una rapida sintesi dei colloqui più significativi intercorsi con i responsabili di alcuni Istituti: ISTITUTO MAGISTRALE di TERLIZZI (22/09/92) In assenza della Preside Prof.ssa D'ALLOCCO, apprendo dalla segretaria che nella prima mattinata sono stati inviati, a mezzo fax del vicino Istituto per L'Agricoltura, gli inviti di partecipazione alla gara per il Laboratorio Informatico-Linguistico. Come ormai supponevo, risulta invitata la Computer Levante ma non la ditta da me rappresentata e ciò malgrado il mio "fax message" del 2 Giugno spedito per posta ed il successivo invio, in data 2 Luglio 1992, della Tessera di Ingresso al ILBARICENTRO, dopo che il Preside allora in carica Prof. Mastrangelo ci aveva comunicato il necessario numero di codice fiscale. Convinta la segretaria che, anche nell'interesse dell'Istituto, e opportuno non escludere l'azienda da me rappresentata a partecipare, si trasmette subito l'invito a mezzo fax dell'I.P.S.I.A. Dopo aver ricevuto una seconda comunicazione datata 01/10/1992 richiedente offerte separate per Laboratorio Linguistico e Aula di Informatica, lasciando invariato il termine ultimo di presentazione del 10 Ottobre, sono costretto a recarmi personalmente presso il l’Istituto Magistrale per consegnare, in tempo utile, il plico sigillato contenente l'offerta richiesta. LICEO CLASSICO di MOLFETTA La Preside Prof.ssa DE PALMA, che non ricorda di aver ricevuto la comunicazione fax da me trasmessa, prende visione della copia e, confermando la disponibilità dei fondi, assicura l'inserimento della ditta nell'elenco dei potenziali fornitori. Con lettera datata 29 Ottobre e spedita il 5 Novembre u.s. si richiede, con lettera che non risulta protocollata, preventivo di spesa per l'acquisto di apparecchiature informatiche. Inoltre, come potrà rilevarsi dalla copia allegata, non si precisa neanche che l'offerta, per regolarità, dovrà essere contenuta in busta chiusa e sigillata. Chiamata telefonicamente oggi 12 Novembre in merito all'assenza del N. di Protocollo e della data di scadenza (che risulta corretta a penna) La preside risponde che come Protocollo fa fede il Timbro Postale della Raccomandata!!! LICEO SCIENTIFICO di PUTIGNANO Il Preside Prof. Gonnella conferma la disponibilità dei fondi e assicura che riceverò regolare invito di partecipazione. ISTITUTO GEOMETRI "PITACORA" di BARI Il Preside Prof. Meledandri ricorda il mio fax ma si dice dispiaciuto di non avere fondi a disposizione. Comunico al Preside che, da informazioni in mio possesso, dovrebbero arrivare all'Istituto 50/60 milioni. Dopo un attimo di esitazione il prof. Meledandri dice che questo finanziamento riguarda una gara già espletata nello scorso Gennaio. Faccio presente che, nel settore informatico, i prezzi calano ogni giorno e che, da Gennaio, i costi si sono ridotti di un buon 40%. Poiché sembra avere dubbi sulla legittimità dei miei consigli (richiedere nuove offerte che consentirebbero l'acquisto, con la stessa disponibilità, di un Hardware più evoluto o di un maggior numero di unità) faccio presente che anche l'Avvocatura dello Stato è del parere che una delibera già approvata possa essere annullata e sostituita qualora le condizioni risultino migliorative della precedente Il Preside, che non mi sembra molto convinto, chiede di conoscere quali prodotti, oltre ai computer io sia in grado di offrire. Congedandomi assicura quanto prima una sua visita presso l'azienda da me rappresentata. In data 23 ottobre ricevo dal suddetto Istituto, con Prot. 4073 e anticipata via fax, la richiesta di inviare, "possibilmente con lo stesso mezzo" un preventivo relativo ad una scala ed un classificatore per biblioteca. Ma le offerte, piccole o grandi che siano, non devono essere richieste in buste chiuse e sigillate? ISTITUTO TECNICO COMMERCIALE di ACQUAVIVA delle FONTI Il Preside Prof. Mastrovito, che dice di non ricordare il mio fax del Mese di Giugno, prende visione della copia in mio possesso allegata alla comunicazione trasmessa al dr. Brienza e chiede di conoscere cosa abbia detto il Provveditore in proposito. Rispondo che la risposta dello stesso è stata che la COMPUTER LEVANTE è a lui sconosciuta. Chiede allora se lo mi sono mai recato negli Uffici del Provveditorato e, alla risposta affermativa, incalza: "Ma si è mai guardato intorno? Lì tutto è stato fornito dalla COMPUTER LEVANTE! Ma non solo questo; mi si voleva imporre l'acquisto del fax dalla stessa ditta sostenendo che solo questo era compatibile con quelli in uso nel Provveditorato". Dopo aver appreso di un presunto 20% (non ho chiesto se quota del Provveditore nella Computer Levante o provvigione sulle forniture) dico al prof. Mastrovito che non mi è possibile rimanere inerme e che è mia intenzione presentare subito denuncia all'Autorità Giudiziaria. La risposta è che qualunque cosa io faccia a Bari non approderà a nulla. Ciò, ovviamente, avvalora il sospetto che l'asserita improcedurabilità giurisdizionale, a meno di sconosciuti eventi contrari, non sia altro che una effettiva copertura. LICEO SCACCHI di BARI <8 Ottobre 1992> Dopo aver appreso, in via riservata, che si deve procedere all'acquisto di Personal computer chiedo di parlare con il Preside. In sua assenza mi riceve il prof. Bianchi (Vice Preside) al quale consegno in visione copia della comunicazione fax inviata a Giugno all'attenzione del Preside e dei Componenti il Consiglio di Istituto. Rinnovo la mia richiesta di essere tenuto presente per ogni eventuale necessità. Mi assicura che riferirà al Preside. Apprendo oggi, 12 Novembre, che il Liceo avrebbe deliberato l'acquisto di 10 Computer dalla COMPUTER LEVANTE! Per pudore mi astengo dal riferire le molte cose apprese sulla immoralità del Dr. Brienza. Concludo questo mio Promemoria con l'elenco delle Istituzioni scolastiche della Provincia di Bari per le quali l'On. Ministro della Pubblica Istruzione dovrebbe disporre opportune ispezioni:
(*) Da informazioni riservate, E.V. offre ai Sigq. Presidi, per la fornitura di Aula Informatiche, compensi a partire dal 5%. Possa Ella On. Ministro, attraverso un Suo deciso, energico e sollecito intervento, restituire la dovuta espressione e trasparenza commerciale a tutte le Aziende che operano, con correttezza e professionalità, in questo importante settore della vita pubblica. Sono conscio dei rischi che questa grave denuncia comporta per la mia stessa incolumità personale che, ben so, potrebbe essere messa in serio pericolo. Gli avvertimenti, le minacce già ricevute non mi spaventano ed anzi, forse con una eccessiva dose di incoscienza, mi spronano ad andare avanti. Non mi sento un eroe ma solo un modestissimo essere venuto alla luce in un mondo che non è suo! Putignano, 12 Novembre 1992
f.to Mario Broglio Montani
Allegati: n. 14
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RADIOUNO-RADIOZORRO
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