
On. OSCAR
LUIGI SCALFARO
Presidente
della Repubblica
nella sua qualità di Presidente del C.S.M.
Palazzo dei Marescialli
....................
ROMA
-
-
-
Alla PROCURA GENERALE presso la CORTE dei
CONTI - ROMA
-
Al PROCURATORE GENERALE della REPUBBLICA di
POTENZA
-
consegna presso COMANDO STAZIONE CARABINIERI -
PUTIGNANO
- Al
COMANDO GENERALE della GUARDIA DI FINANZA - ROMA
-
-
Il
sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, nato a Roma il 9 Dicembre 1937 e
domiciliato in PUTIGNANO presso la Casa di Riposo "Donna Giulia
Romanazzi-Carducci" - Ctr. S. Pietro Piturno N.C. - stanco delle tante,
troppe ingiustizie subite nel corso della sua trascorsa attività
imprenditoriale e post imprenditoriale, dello strapotere dei magistrati
baresi e potentini che insabbiano ogni inchiesta che vede coinvolti
personaggi "intoccabili", si pone l’auspicio che quanto andrà ad esporre
e documentare dopo una breve "introduzione", possa essere attentamente
valutato per gli aspetti penalmente rilevanti, al fine di contribuire,
nell’interesse dello stesso prestigio della Magistratura, alla messa
sotto accusa di tutti quei magistrati infeudati in lobby politico-affaristiche
che tutto hanno fatto, tranne il proprio dovere;
se è vero, come è vero,
che il sottoscritto, nell’analizzare quelle stesse carte oggetto delle
loro inchieste (e, stando a quanto pubblicato sui quotidiani "Puglia"
e "Gazzetta del Mezzogiorno" del 26 e 27 Ottobre 1993, malgrado "il
notorio non buono stato di salute, dal punto di vista neurologico ...")
è rimasto raccapricciato per l’estrema superficialità con le quali le
indagini sono state dirette ed esperite, tanto da non far escludere che
ufficiali di P.G., magistrati inquirenti ed alti magistrati della Corte
di Appello di Bari che hanno trattato tali vicende, potessero essere
stati colpiti da grave patologia agli organi visivi.
Introduzione
"Non mi sento
un eroe ma solo un modestissimo essere venuto alla luce in un mondo che
non è suo!".
Questo si legge alla fine del
Promemoria datato 25 Maggio 1992
<alleg.
1>.
Oggi, alla luce degli avvenimenti che si sono succeduti, alla
constatazione che la voce degli onesti non viene ritenuta degna di
attenzione soprattutto da chi, per compiti istituzionali, è chiamato a
verificare ogni ipotesi di illiceità penalmente rilevante, è amara la
sensazione di inutilità, di impotenza, contro lo stato di degrado morale
dell’ordinamento giudiziario.
Molti, troppi sono i giudici che hanno tradito e tradiscono ancora oggi,
(a quasi cinque anni dall’inizio di Tangentopoli) la propria coscienza
per clientelismo, per asservimento e condizionamento al passato
strapotere politico ed economico.
Prima di
completare questa breve introduzione, intendo tuttavia dare spiegazione
del perché il sottoscritto, modestissimo cittadino della Repubblica
Italiana, ha inteso affermare di "...essere venuto alla luce in un mondo
che non è suo". La risposta deve necessariamente farsi risalire alle
origini dello scrivente: nato nel 1937 da un padre classe 1872 (uno
dei pochi sopravvissuti della colonna del Generale Oreste Baratieri
nella battaglia di Adua del 1896) e da una madre molto più giovane
ma anch’essa educata alla ingenua schiettezza del primo novecento, non
poteva non avere inculcati, nelle mente e nell’animo, tutti quei sani
principi di natura etica e morale, riassumibili in una educazione che
non concepisce, ne giustifica, tradimenti della propria coscienza.
Ed è sotto gli occhi di tutti lo sfacelo in cui i troppi politici del
malaffare hanno ridotto il nostro Paese. Un disfacimento peraltro da me
previsto e rappresentato in una lettera dell’Aprile del’ 93 inviata alla
On. Rosa RUSSO JERVOLINO (anche nella sua qualità di Presidente
della D.C.) quando, compiaciuto dei primi successi di Tangentopoli
e assai speranzoso dell’auspicato, cessato letargo della GIUSTIZIA,
affermavo: ..."Ben poca cosa, comunque, rispetto allo spettacolo
vergognoso e indegno che la nostra corrotta e depravata classe politica
sta offrendo al mondo intero ed a quello, ben più grave e devastante che
io prevedo per i prossimi mesi".
Oggi, dopo 31
anni ininterrotti di attività lavorativa (14 quale funzionario
commerciale della Olivetti e ben 17 consumati nella travagliatissima
attività imprenditoriale) sono giunto alla soglia dei 60 anni ed il
consuntivo della mia vita non può non risultare drammatico: senza un
lavoro fisso, radiato dall’Albo degli Agenti e Rappresentanti per non
essere più in possesso dei necessari requisiti morali <fra l’altro ho
perso anche il diritto di voto!>, senza pensione o indennità alcuna,
impedito fin dall’Ottobre del 1992 a contribuire alle spese di
mantenimento dell’unica mia figlia all’Università di Siena, sono rimasto,
con la morte di mia madre avvenuta il 23 Luglio 1993, completamente solo
(ho solo una mia sorellastra a Roma-Fiumicino che il prossimo 17 Gennaio
compirà 95 anni).
Ed è dal 10
Gennaio del 1994, grazie all’interessamento dell’allora Prefetto di Bari
dr. Corrado CATENACCI, che sono ospite della Casa di Riposo per Anziani
"Donna Giulia Romanazzi-Carducci" di PUTIGNANO. Non nascondo che molto
spesso, nella solitudine della mia stanza, pensando alle molte
ingiustizie, alle inconcludenti mie battaglie moraliste, mi viene meno
la determinazione e la forza per lottare!
Se ancora una
volta, nonostante tutto, sono qui per battermi per un mondo migliore,
ebbene ciò lo devo all’affetto dei tanti anziani ospiti della Casa di
Riposo, all’Assistente Sociale, agli operatori tutti ed alla Direzione
della struttura che, all’occorrenza, provvede all’acquisto dei farmaci
antidepressivi e a quant’altro a me necessario che non rientri nei
medicinali somministrabili dal Servizio Sanitario Nazionale.
PREMESSA
1.0
- A seguito di un "Promemoria" rimesso al Tribunale Fallimentare in data
25 Maggio 1992 e da questi trasmesso all’Ufficio del P.M., veniva aperto
il Procedimento N. 2945/992/21 R.G. Bari. Il P.M. tuttavia, rilevato che
a seguito delle indagini esperite dalla P.G. emergevano fatti ed episodi
suscettibili di penale valutazione, ma non tutti connessi tra loro,
ordinava lo stralcio e la separazione dell’indicato Procedimento
iscrivendo a Mod. 21, quali autonomi procedimenti, ben 8 diverse
inchieste. (Allegato N. 1)
1.1
- Preso atto,
da parte dell’Ufficiale di P.G. Brig. Berardo TOSCANO
che
quanto esposto e documentato nel "Promemoria" del 25 Maggio 1992 (Pag.
9 - 3° Prg. - e allegati Fax a COMUFFICIO del 16.11, 20.11, 1.12 e
12.12.1991) relativamente al malcostume e corruzione nel mondo della
scuola, non era di competenza della Procura di Bari, mi preoccupai di
raccogliere ulteriori informazioni e documentazione che, con "Promemoria"
datato 12 Novembre 1992, rimisi all’indirizzo privato dell’allora
Ministro della P.I. On. Rosa RUSSO JERVOLINO.
Tale mio esposto, come appreso successivamente, venne iscritto al
Fascicolo N. 10004/92 Deleghe presso la Procura della Repubblica di Roma
ed affidata al Sostituto Procuratore dr. DE CRESCENZO (Allegato N. 2)
1.2
- In data 4 Marzo 1993, avendo appreso dalla Gazzetta del Mezzogiorno
che il P.M. barese dr. Gaetano DE BARI stava compiendo indagini nei
confronti del Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA, mi
recai nell’ufficio del citato P.M., il quale, preso visione del
contenuto del Promemoria indirizzato alla On. JERVOLINO e delle
preoccupazioni da me espresse circa un possibile "inquinamento delle
prove" <avevo appreso, infatti, che il dr. BRIENZA stava contattando
i Presidi degli istituti da me citati e quindi risultava chiaro che al
medesimo fosse stato riportato, se non addirittura fotocopiato l’intero
fascicolo>
mi suggerì di consegnare a lui tutta la documentazione accompagnata da
una comunicazione dal medesimo suggerita. Il giorno successivo 5 Marzo,
così come consigliato, il fascicolo venne consegnato e acquisito dal
citato P.M., con verbale redatto dall’Ispettore di P.G. sig. LUIU. (Allegato
N. 2-a)
1.3
- Con raccomandata del 27 Aprile 1993 il sottoscritto rimetteva al
Ministro della P.I. On. JERVOLINO, anche nella sua qualità di Presidente
della democrazia Cristiana, una raccomandata dove rappresentava le
difficoltà incontrate per avere notizie sull’evoluzione dell’esposto (soprattutto
il rifiuto di qualsiasi colloquio da parte del suo capo di gabinetto dr.
TRAINITO, geloso custode dell’esposto ma probabile informatore del
Provveditore BRIENZA - <N.d.R. - entrambi componenti del Comitato per
l’Automazione del Ministero P.I.>) e la doverosa informazione che copia
integrale della documentazione a Lei rimessa il 12.11.’92, era stata da
me affidata nelle mani del P.M. dr. gaetano DE BARRI, Sostituto
Procuratore della Repubblica di Bari (Allegato N. 2-b);
1.4
- In data 26 Maggio 1993 il sottoscritto inviava una comunicazione al
Presidente della COMUFFICIO (Associazione Nazionale degli operatori del
settore) Rag. Enore DEOTTO, ex dirigente della Olivetti. In tale lettera,
oltre che a lamentare lo scarso interesse dimostrato dall’associazione
nell’affrontare gli scandalosi intrallazzi nel mondo della Scuola (forse
per tenere sotto silenzio l’altrettanta scandalosa convenzione tra il
Ministero della P.I. e la FINSIEL <a partecipazione Olivetti>)
chiedevo al
Presidente dell’Associazione se non fosse giunto il momento
che COMUFFICIO invitasse tutti gli associati, comunque coinvolti, a
mettersi al più presto a disposizione dei giudici (Allegato
N. 2-c);
1.5
-
In data 12 Giugno 1993, dopo essere venuto a conoscenza di un
esposto-denuncia
presentato anni prima da due consiglieri comunali di Castellana Grotte
(Bari) nei confronti dell’Amministrazione Comunale e della ditta
Vittorio SPEDICATI
(Concessionaria esclusivista Olivetti per la zona di PUTIGNANO)
presentai un documentato Esposto al Procuratore della Repubblica.
Questo fascicolo, affidato al P.M. dr. Gaetano DE BARI, venne iscritto
al N. 8808/93/21 con delega alle indagini al Dr. DE PAOLA, responsabile
dell’Ufficio di Polizia di Stato presso il Tribunale
(Allegato N. 3);
1.6 -
In data 23 Luglio 1993 (dopo aver avuto maggiori informazioni dal sig.
Tommaso CIUFFETTI, co-firmatario della denuncia di cui al punto
precedente) mi recavo presso gli uffici del Registro Generale della
Procura della Repubblica di Bari dove apprendevo, non senza sdegno, che
l’esposto datato 13 Febbraio 1989 era stato iscritto al N. 1416/89 del R.G. e affidato al P.M. dr. Vincenzo Maria BISCEGLIA che successivamente
ne richiese l’archiviazione. Dopo aver fatto immediata richiesta del D.A.
mi recavo nell’ufficio del P.M. dr. DE BARI per segnalare questa notizia
<N.d.R. - l’Ufficiale di P.G. Ispettore GALLUZZI, peraltro, mi aveva più
volte richiesto notizie più precise sull’epoca della denuncia> ma fui
dal medesimo malamente trattato. La sera stessa, pur con il dolore per
la morte di mia madre,
decisi di rappresentare al P.M. quanto appreso
inviandogli, come dallo stesso richiesto, comunicazione a mezzo
raccomandata postale. Con
raccomandata datata 5 Agosto 1993, inoltre,
esponevo alla Direzione Distrettuale Antimafia al C.S.M. i dubbi e le
perplessità sui comportamenti e decisioni di alcuni magistrati della
Procura di Bari. Il C.S.M., con nota del 12 Maggio 1994 (Prot.
-P-94-08375) dava riscontro allo scrivente informandolo della deliberata
archiviazione (Allegato N. 3-abc);
1.7
- In data 30 Novembre 1993, dopo aver letto le diffamatorie affermazioni
del sindaco di Sammichele di Bari Geom. Nicola MADARO sui quotidiani "Puglia"
del 26.10.993 e "Gazzetta del Mezzogiorno" del 27.10.93,
inoltravo
istanza al Giudice Delegato dr. NANNA al fine di ottenere
l’autorizzazione a costituirmi parte civile. Il G.D., autorizzando il
sottoscritto a costituirsi parte civile, disponeva la trasmissione degli
atti all’Ufficio del P.M. (Allegato N. 4);
1.8
- Con
istanza datata 14 Dicembre 1993 indirizzata al medesimo G.D. lo
scrivente, nel rappresentare i rischi che gli inevitabili ritardi della
Giustizia potevano comportare per gli interessi legittimi dei creditori
e dello stesso sottoscritto, chiedeva di esaminare l’opportunità di
autorizzare la proposizione di un Ricorso per il sequestro cautelativo
dei beni di proprietà del concessionario Olivetti Vittorio SPEDICATI.
Questa seconda istanza veniva trasmessa in originale all’Ufficio del
P.M. in data 20.12.1993 (Allegato N. 4-a);
1.9
- In data 5 gennaio 1994, preso atto che le istanze di cui agli allegato
<4> e <4-a> non risultavano ancora pervenuti al R.G. e che una richiesta
di archiviazione del procedimento 8808/93/21 da parte del P.M. dr. DE
BARI era stata inoltrata al G.I.P. in data 4 Dicembre 1993,
inoltravo
formale opposizione allegando copie delle sopra citate istanze,
debitamente vistate dal responsabile della Cancelleria dr. FLORIDIA.
Copia del
Fascicolo al G.I.P., unitamente a copia di una comunicazione Fax rimessa
nella nottata al sig. Prefetto di Bari, veniva da me spedita, in data 10
gennaio 1994, al curatore fallimentare avv. CONSOLE che, a sua volta, la
depositava presso la Sezione Fallimentare del Tribunale di Bari in data
14 Gennaio 1994. A seguito della trasmissione di questo Fascicolo alla
Procura della Repubblica (27 gennaio 1994) veniva aperto il Procedimento
427/94/21 affidato al P.M. dr. Giovanni COLANGELO che, in data
21/04/1994, ne disponeva la riunificazione al fascicolo N. 2945/92/21 <alleg.1>
(Allegato N. 4-d);
1.10
- Che è in atti missiva del Prefetto datata 19 Gennaio 1994 indirizzata
al Procuratore Capo della Repubblica e relativa risposta dalla quale si
evince che il procedimento 88088/93/21 contro SPEDICATI Vittorio era
stato inviato al G.I.P. con richiesta di archiviazione <solo a seguito
di questo interessamento il procedimento sarebbe stato trasmesso, per
competenza, alla Procura di Potenza> (Allegato N. 4-e);
ATTESO
2.0
- che
anche il più' modesto inquirente,
oltre alla dirittura morale,
onestà ed imparzialità, debba risultare dotato non solo di discernimento
ma anche di un minimo di perspicacia, è mia ferma convinzione
(per quanto andrò ad esporre e documentare in prosieguo) che già nel
procedimento nato dall'esposto dei due consiglieri comunali vi fossero
elementi di grave rilevanza penale nei confronti degli amministratori
comunali di Castellana Grotte e del "Concessionario Esclusivista
Olivetti" per la zona di PUTIGNANO sig. Vittorio SPEDICATI.
A maggior ragione, le indagini esperite a seguito dell'apertura del
Fascicolo 8808/93/21 R.G. Bari, nato dal mio esposto del 12.06.1993, non
potevano non ravvisare i reati di abuso di atti di ufficio, turbative
d'asta e corruzione se non addirittura associazione a delinquere.
Non è
fantasia ipotizzare che, se al posto del P.M. dr. DE BARI ed ancora
prima del Dr. BISCEGLIA, ci fosse stato un P.M. comparabile, per acume e
intuizione, al dr. DI PIETRO,
noi avremmo avuto la nascita di Tangentopoli già nel 1989, con
l'estensione delle indagini a tutte le Procure d'Italia, posto che
sarebbe risultato subito oltremodo palese e facilmente riscontrabile in
decine di migliaia di Delibere (Giunte Comunali, Provinciali,
Regionali, Comitati di Gestione USL ecc. ecc.) che i "Concessionari
Esclusivisti Olivetti" <autorizzati quindi per contratto ad
operare limitatamente ed esclusivamente nel proprio territorio>
non potevano, se non in virtù di poco leciti, reciproci accordi di
convenienza, presentare preventivi ad Enti (Ospedali, Comuni, USL,
Scuole ed altre Istituzioni locali) aventi sede in zone non di
propria competenza!
Si rafforza quindi il convincimento che la richiesta di archiviazione
del sopra citato procedimento da parte del P.M. barese dr. DE BARI è la
risultante di quel perverso, condizionante intreccio politico-economico-giudiziario,
che ha portato troppo spesso (e, purtroppo per gli onesti, porta
ancora) magistrati inquirenti e giudicanti ed anche ufficiali di P.G.,
a compiere atti contrari ai propri doveri d'ufficio.
Nel caso del
suddetto P.M. inoltre, va aggiunta la conduzione delle indagini relative
alla fornitura di Computer alle Scuole Statale in funzione dei
finanziamenti afferenti al Piano Nazionale per l'Informatica, scandalo
che vedeva coinvolto il Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe
BRIENZA che, proprio alla benevolenza riservatagli dal
P.M. dr. DE BARI
a Bari e dal
P.M. dr. DE CRESCENZO a Roma, ha potuto candidarsi ed
essere eletto al Senato della Repubblica (Nei confronti dei due P.M.
ho presentato formali esposti-denunce in data 15 Marzo 1996.
Per quanto
attiene il P.M. della Procura di Bari dr. Gaetano DE BARI l'esposto,
iscritto al N. 656/96/45 R.G. di Bari, risulta trasmesso per
competenza a codesta Procura di Potenza in data 12.04.1996). A
proposito del Procedimento aperto a Bari dal P.M. dr. DE BARI, reputo
opportuno segnalare le seguenti circostanze:
a)
- Il responsabile dell’Ufficio di P.G. dr. DE PAOLA (Polizia di Stato)
nel corso dell’unico interrogatorio cui sono stato sottoposto, pretese
con protervia ch’io rendessi note le generalità delle persone che mi
avevano fornito informazioni e documentazione. Alle mie rimostranze il
predetto dr. DE PAOLA si alterò chiarendomi che, se ero in cerca di
giustizia, avrei dovuto fare i nomi di queste persone. Inutile
aggiungere che, nei giorni successivi, fui costretto a subire le
rimostranze delle persone da me coinvolte e prendere atto della rottura
di disinteressati e consolidati rapporti di amicizia;
b)
- Al termine dell’interrogatorio, alla domanda se avevo qualcos’altro da
riferire, risposi che proprio il giorno prima avevo appreso,
"casualmente", una notizia che riguardava i rapporti del Procuratore
Capo della Repubblica con il Provveditore agli Studi dr. BRIENZA.
Precisai subito che potevo riferire tale circostanza ma non la fonte
perché a me sconosciuta. Su domanda specifica del dr. DE PAOLA chiarii
che si trattava di voci riguardanti le coperture che il Provveditore
agli studi aveva all’interno del Tribunale.
Si vociferava, infatti, che la figlia del Procuratore Capo della
Repubblica fosse stata favorita per una assunzione proprio per
l’interessamento del Provveditore BRIENZA. Pur avendo premesso che di
tale notizia non ero in grado di fornire la fonte ma che, a mio avviso,
la circostanza andava comunque verificata, la reazione del dr. DE PAOLA
fu dura, tanto che alzatosi in piedi, ordinò all’ispettore verbalizzante
di non chiudere il verbale, ed a me di attendere, in quanto avrebbe
chiamato il Procuratore Capo (N.d.R. - dr. DE MARINIS) per
verbalizzare tali nuove circostanze. Ritornato da solo nel proprio
ufficio essendo il Procuratore già andato via, il dr. DE PAOLA mi
avvertì che molto probabilmente sarei stato riconvocato l’indomani per
un prosieguo di interrogatorio alla luce dell’ultima circostanza
riferita.
Di fatto (e molto stranamente) io non fui più convocato e fu mia
premura, dopo una ventina di giorni, recarmi dal magistrato dr. DE BARI
per lamentare il coinvolgimento e gli interrogatori (abbastanza
intimidatori) cui miei amici erano stati sottoposti. Chiesi se
avesse saputo del mio contendere nel corso del mio interrogatorio e mi
rispose che era al corrente delle molte resistenze da me opposte prima
di svelare i nomi di tali persone.
Alla domanda se fosse stato informato dal DE PAOLA sulla circostanza
riguardante il Procuratore Capo della Repubblica, il P.M. DE BARI
rispose negativamente, per cui ritenni opportuno parlargliene. Ricordo
bene il suo interesse a conoscere se avevo specificato il nome del dr.
DE MARINIS ed io precisai che le "voci" facevano riferimento alla
benevola copertura del Provveditore BRIENZA da parte <come figura> del
Procuratore Capo della Repubblica.
Segnalo, per
quanto attiene il comportamento del predetto dr. DE PAOLA e del P.M. dr.
DE BARI, quanto riportato nell’istanza datata 30 Novembre 1992 (allegato
N. 4 <pag.2 - 2° paragr.) perché molto significativo di quanto
successivo avvenuto;
2.1
- Che il Procedimento N. 8808/93/21 R.G. Bari, archiviato su richiesta
del P.M. dr. DE BARI venne trasmesso, per competenza, alla Procura della
Repubblica di Potenza in data 02.03.1994.
Iscritto al N. 438/94/21 di
quella Procura - P.M. dr. RINALDI - venni successivamente convocato per
ben due volte presso gli Uffici di P.G. - Carabinieri - dove, al
funzionario di P.G. M.llo GENOVESE, confermai fatti e circostanze
riportati nei vari esposti.
In tali occasioni, inoltre, ricordo bene di aver parlato anche del
Fascicolo N. 208/A/86 R.G. di Bari e del magistrato dr. Crescenzo
AMBROSIO, giudice relatore ed estensore della Sentenza dal Corte di
Appello di Bari che, in riforma di una anche troppo benevola sentenza
istruttoria di condanna del 18.05.1990, ritenne (con gli altri
componenti il collegio giudicante) di assolvere con formula piena,
appena quattro mesi dopo (a dimostrazione che la Giustizia è lenta
solo per i più' deboli!) il Geom. Nicola MADARO che intanto, per un
episodio ci concussione a mio danno, risultava rinviato a giudizio con
decreto emesso dal G.I.P. in data 21.02.1994. (Questo processo, svoltosi
presso la Terza Sezione del Tribunale di Bari nelle udienze del 27.10 e
21.12.1994, si è concluso, pur in assenza di costituzione di parte
civile <per mancanza di avvocato> con il riconoscimento
delle responsabilità e la condanna degli imputati). (Allegato N. 6);
2.2
- Che il
procedimento N. 438/94/21 affidato al P.M. di codesta Procura dr.
RINALDI, anziché evidenziare lacune, abusi, omissioni di atti e doveri
d'ufficio ed altri ipotizzabili colpevoli responsabilità
nell'espletamento delle indagini di cui al Fascicolo 8808/93/21, ha
anche temerariamente ignorato, con il Decreto di Archiviazione del
26.09.1994 firmato dal G.I.P. d.ssa Anna Maria LOPRETE:
a)
- I rischi che una eventuale successiva condanna del MADARO e del suo
sodale Saverio VAVALLE nell'udienza del 27.10.1994 potesse consentire al
difensore dell'imputato Prof. Gaetano CONTENTO di "concertare", come in
passato, l'assoluzione del suo assistito grazie all'ottima introduzione
nell'ambiente dei magistrati corrotti e/o corruttibili, come poi
puntualmente e vergognosamente verificatosi con la Sentenza N. 972/95
R.G. Bari emessa in data 20.11.1995 e depositata in Cancelleria
appena quattro giorni dopo (Allegato N. 7);
b)
- L'approfondimento delle responsabilità del Sostituto Procuratore dr.
Gaetano DE BARI e del funzionario di P.G. dr. DE PAOLA, nelle "coperture"
concesse al potente Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA
e all'intoccabile, "lungimirante" ex collega Concessionario Olivetti di
PUTIGNANO sig. Vittorio SPEDICATI.
2.3
- Che il procedimento N. 427/94/21 di cui al precedente punto 1.9, con
la riunificazione disposta dal P.M. al Fascicolo 2945/92/21, risulta
chiuso con la Sentenza di Assoluzione della Corte di Appello del
20.11.1994 <dichiarata irrevocabile in data 04.01.1996>. Ciò, a mio
avviso, risulta estremamente grave perché nessun atto istruttorio di
indagine risulta essere stato esperito relativamente agli assunti ed
alla documentazione allegata. Risulta inoltre perlomeno strano che il
Sostituto Procuratore dr. Giovanni COLANGELO, che al sottoscritto non ha
mai consentito di accomodarsi perché "sempre molto occupato", al
compiacimento da me espresso per la riunificazione del Fascicolo abbia
risposto che ciò comportava notevoli difficoltà e quindi risultava
difficilmente attuabile.
Poiché il medesimo ebbe a precisarmi che "..al R.G. annotano ma poi è
l’Ufficio che deve decidere" mi è arduo intendere (soprattutto dopo aver
letto gli Atti del Fascicolo dal quale si evince che è stato lo stesso
P.M. dr. COLANGELO a disporne la riunificazione) come tale procedimento
possa considerarsi archiviato pur non essendo mai stato oggetto di esame
dibattimentale da parte del Tribunale di Bari.
2.4
- Che la
raccomandata datata 26 Luglio 1994 indirizzata al Sostituto
Procuratore della Repubblica dr. COLANGELO con riferimento al Fascicolo
N. 427/94/21 (in essa veniva rappresentato quanto appreso da una
indagine conoscitiva da me esperita presso la Conservatoria dei Registri
Immobiliari di Bari) trovasi nel Fascicolo N. 2945/92/21 con
l’annotazione "Udienza dibatt. 21/12/94 c/ Madaro+1" ma senza che
risulti effettuata indagine alcuna. Desta meraviglia, inoltre, che
missive indirizzate ai Sostituti Proc. dr. COLANGELO e d.ssa TOSTO,
relativamente al Procedimento N. 2945/92/21 non siano state prese in
alcuna considerazione malgrado i firmatari avessero rappresentato di
poter fornire utili informazioni sulla pericolosità sociale degli
imputati (Allegato N. 5);
2.5
- Che al Procedimento N. 6968/94 R.G.N.R. (aperto a seguito dell’invio
di sopra detta copia al Comandante del Nucleo di Polizia Tributaria di
Bari) risultano acquisiti con verbale datato 20 Gennaio 1995 redatto dal
Cap. Giovanni Falcone e Br. Carlo Benvenuti, i documenti di cui agli
allegati <1> <3> e <\4-a//b/c> oltre a una missiva datata 23 Dicembre
1994 indirizzata al Direttore della Gazzetta del Mezzogiorno con
allegato datato 19.12.1994 indirizzato al S.P.R. dr. DE CRESCENZO ed al
Procuratore della Repubblica di Roma (Allegato N. 8);
2.6 - Che a
seguito di una mia lettera inviata al direttore di MERIDIANO SUD,
pubblicata nell’edizione del 15 Febbraio 1995, venivo contattato
telefonicamente dall’ex Senatore Tommaso MITROTTI che, da me documentato,
si premurava attraverso la senatrice MOLTISANTI di rivolgere una
interrogazione parlamentare al Ministri della P.I., di Grazia e
Giustizia e della Funzione Pubblica per conoscere gli sviluppi
giudiziari ed i provvedimenti amministrativi assunti a seguito degli
esposti presentati (Allegato N. 9);
PRESO
ATTO
3.0
- Che il Procedimento di cui all'allegato N. 8 si è chiuso, in assenza
di testimonianze a conforto (solo un ingenuo come me poteva illudersi
che in un mondo pieno d'ipocrisia potesse trionfare la verità e la
giustizia!) con la richiesta di archiviazione del 29 Maggio 1995,
inoltrata dal P.M. dr. COLANGELO al G.I.P. dr. RUBINO (richiamo qui la
lettera del 27 Aprile 1993 indirizzata alla On. JERVOLINO <alleg.2-b *
4° paragr. pag.1, I° e 2° Paragr. pag.2*> e quella al Prefetto di Bari
del 13 Gennaio 1995 <nel Fasc.6968/94 allegato sotto il N.8 > perché i
riferimenti sono a quanto successivamente esposto). Come potrà rilevarsi
dalla documentazione allegata, emerge:
a)
- La richiesta di archiviazione tratta solo ed unicamente dei segnalati
illeciti commessi da ufficiali ed agenti della Guardia di Finanza;
b)
- La documentazione acquisita con il verbale datato 20 Gennaio 1995
<punto 2.5>, stando alla relazione del Nucleo Regionale di Polizia
Tributaria (N. 37200/I/2/33718 di Sched. del 1.02.1995) risultava <tuttora
all'esame>;
c)
- con la richiesta di archiviazione il P.M. dr. COLANGELO
ha disposto, come consuetudine,
la restituzione degli atti al proprio ufficio ma nessun documento
facente parte della "copiosa ed ulteriore documentazione - tuttora
all'esame" <Pag. 1 - Par.2 della citata relazione> trovasi negli atti
del Fascicolo;
d)
- Tutte le dichiarazioni rese nel verbale del 20 Gennaio al Cap. FALCONE
relativamente a quanto paventato nella lettera del 26 Luglio 1994 e
specificatamente:
- "la villa acquistata dallo SPEDICATI nel Novembre 1993 all'asta
giudiziaria del Tribunale di Bari ed intestata alla di lui figlia Carla
Filomena, è stata venduta recentemente con la stipula di un compromesso
a favore di tale Sig. Valenza n.m.i.";
- "a conferma di quanto già detto nella nota allegata all'esposto del
26.07.1994 aggiungo che la MOBILMET spa di PUTIGNANO verserebbe in
condizioni prefallimentari, allo stato garantita da alcune fideiussioni
prestate dallo stesso SPEDICATI a favore di alcuni Istituti di Credito";
omissis
Nessun
indagine e/o provvedimento risulta essere stato adottato in relazione a
quanto riportato al punto <d>. Allo SPEDICATI, infatti, si è consentito
di raggiungere il suo obiettivo: disfarsi della villa e perfezionare (fittiziamente)
le cessione della MOBILMET spa, proprio quello che io avevo temuto,
rappresentato e messo a verbale nel Luglio del 1994 allorquando fui
convocato presso gli Uffici di P.G. - CC. della Procura di Potenza e
confermato con la citata comunicazione del 26 Luglio 1994 al P.M. dr.
COLANGELO.
E' verosimile, inoltre, che altre proprietà comunque riconducibili al
suddetto SPEDICATI, siano state nel frattempo cedute più' o meno in
maniera fittizia e ciò al fine di attuare il segnalato, temuto
intendimento dello SPEDICATI di disperdere il patrimonio e nascondere
l'illecito arricchimento.
3.1
- Che le
richieste inoltrate al R.G. della Procura della Repubblica di Potenza,
rispettivamente il 18.10.96, 20.10.96 e 5.11.1996 (Allegato N. 10) tutte
finalizzate ad ottenere l'autorizzazione alla visione e copiatura del
citato procedimento, a nulla sono servite: infatti solo in data 27
Novembre, a distanza di oltre un mese dalla prima richiesta e dopo
numerose sollecitazioni telefoniche, ho appreso che il G.I.P. d.ssa Anna
Maria LOPRETE ha negato l'autorizzazione, "per troppa genericità" delle
richieste consentendo, a norma dell'art. 116 c.p.p. (che demanda la
competenza proprio al giudice che ha emesso il provvedimento
definitivo!) il rilascio della sola copia del Decreto di Archiviazione.
Rimandando
quindi ad altra epoca ogni valutazione inerente gli atti istruttori
compiuti, l'archiviazione e la legittimità o meno della decisione del
suddetto G.I.P., sono costretto a limitare la mia analisi ad alcuni
documenti facenti parte del Fascicolo N. 1469/89 R.G. Bari (denuncia dei
sigg. FRANCAVILLA e CIUFFETTI alla Procura di Bari del 13.02.1989
archiviata su richiesta del P.M. dr. BISCEGLIA, riesumata a seguito del
mio esposto del 12.06.1993 e nuovamente archiviata su richiesta del P.M.
dr. Gaetano DE BARI, trasmessa per competenza alla Procura della
Repubblica di Potenza e qui vituperalmente, in ossequio ai POTENTI,
nuovamente archiviata);
OSSERVO
4.0
- In premessa - paragrafo 1.6 - relativamente al Procedimento
1469/89-569/90/21, (Esposto dei sigg. FRANCAVILLA e CIUFFETTI alla
Procura di Bari del 13.02.1989) evidenzio quanto emerge da una mia
superficiale lettura degli atti in fascicolo (Allegato N. 11);
a)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni del Consiglio Comunale del 5
Giugno 1986 - (Prot. 10022) oggetto: "manutenzione parco macchine da
scrivere ecc." Approvazione Elenco Ditte - omissis - VISTO l'elenco dei
fornitori, dal quale risultano iscritte le seguenti ditte:
-
SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio 73 - Bari;
-
SPEDICATI VITTORIO - Via Roma - PUTIGNANO;
-
SUD UFFICIO spa - c.p. N. 96 - Bitonto;
-
OLIVETTI di Pastore Cosimo - Via G. Fanelli,
18 - Martina Franca;
Orbene, le ditte SPEDICATI VITTORIO e OLIVETTI di Pastore Cosimo
(N.d.R. Pastore & Fasano) risultano essere, rispettivamente, "Concessionarie
Esclusiviste Olivetti" per le zone di rispettiva competenza. Le
società SUD UFFICIO spa e SYSTEM s.r.l. sono entrambi riconducibili al
sig. Vittorio SPEDICATI;
b) -
Estratto dal Registro delle Deliberazioni del Consiglio Comunale del 4
Agosto 1986 - (Prot. 13452) oggetto: ratifica deliberazione "Manutenzione
parco macchine da scrivere ecc. ecc." omissis, "il consigliere Gianni
Campanella chiede se alla gara sia stato invitato anche il fornitore
dell'Ospedale" (N.d.R. - Il fornitore dell'Ospedale era il
sottoscritto e nessuno, sembra, ha mai comparato i costi dei prodotti
Olivetti e dei Servizi <Assistenza Tecnica> sostenuti dall'Ospedale di
Castellana G. con quelli dell'Amministrazione dello stesso Comune)
omissis "Il consigliere Cesidio PINTO invita la giunta ad
esaminare le offerte che pervengono, perché trattasi di offerte
scritte sempre dalla stessa persona. Sarebbe ora che ciò finisse.
omissis - Il Consiglio Comunale omissis - Delibera ecc. ecc.
c)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni della G.M. N. 578 (Prot.
12949 del 28 Luglio 1986 - OGGETTO: Manutenzione parco macchine da
scrivere, da calcolo, ecc. - Aggiudicazione alla ditta SPEDICATI
Vittorio a seguito di gara ufficiosa - omissis - LA GIUNTA MUNICIPALE
omissis - VISTA la deliberazione - omissis - Vista la richiesta
preventivo offerta, inviata con Prot. n. 11446 del 2.07.1986 - omissis
- alle seguenti ditte:
- Ditta
SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio, Bari;
- Ditta
SPEDICATI Vittorio- Via Roma, PUTIGNANO;
- Ditta
SUD UFFICIO spa - C.P. 95 - Modugno (anziché Bitonto);
- Ditta
Olivetti di Pastore Cosimo - Via G. Fanelli - Martina Franca.
omissis -
VISTE le offerte pervenute dalle ditte che offrono la manutenzione ed
i pezzi di ricambio come segue: Ditta SPEDICATI VITTORIO - Offre:
Ricambi: di tutte le macchine originali Olivetti sconto 15% su listino;
PARCO MACCHINE:
-
Calcolatrici manuali L. 65.000 cad.
-
Calcolatrici elettriche L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere manuali L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere elettriche L. 98.500 cad.
-
Duplicatori L. 120.000 cad.
-
Fotocopiatrici Olivetti L. 850.000 cad.
-
Ciclostile L. 120.000 cad.
-
Macchina a scrittura elettronica L. 1.200.000 cad.
prezzi sono
escluso IVA;
eventuali
indicazioni: le prestazioni sono:
-
- Tutti gli interventi a domicilio per
l'eliminazione di inconvenienti;
-
- Visite di manutenzione e controllo che
prevediamo in numero di una all'anno;
-
- Tutte le manutenzioni extra sono comprese;
-
- Per le
macchine ritirate in officina Vi saranno addebitati solo il costo
dei ricambi;
-
-
Ditta Olivetti di Pastore & C. di Martina
Franca: offre:
-
RICAMBI: di tutte le marche Olivetti nessuno
sconto; omissis
DELIBERA 1)
- di aggiudicare la manutenzione e la sostituzione dei pezzi di
ricambio per il periodo dall’ 1.8.1986 al 31.7.1987 salvo eventuale
proroga nel caso non ci siano aumenti, salvo disdetta da ambo le parti
per 3 mesi prima ed i prezzi non subiranno aumenti a norma delle Legge
41/1986; DI LIQUIDARE e contestualmente pagare alla ditta SPEDICATI
omissis
d)
- Estratto dal Registro delle Deliberazioni della G. M. (Prot. N.
19262 del 9.11.1987) - Aggiudicazione alla Ditta SPEDICATI Vittorio a
seguito di gara ufficiosa - omissis - La Giunta Municipale - omissis -
VISTA la deliberazione di G.M. n. 444 del 5.06.1986, approvata dalla
S.P.C. - omissis - VISTA la deliberazione di G.M. n. 578 del
25.07.1986, approvata dalla S.P.C. nella seduta del 1.8.86, al n.
41064 per "presa atto", avente per oggetto: "Manutenzione parco
macchine omissis - Aggiudicazione alla Ditta SPEDICATI a seguito di
gara ufficiosa; - omissis - CHE nelle more dell'esperimento
della gara, questa Amministrazione ha autorizzato il prosieguo della
manutenzione e riparazione delle macchine per i mesi di Agosto e
Settembre 1987 alla ditta SPEDICATI Vittorio alle stesse
condizioni e agli stessi prezzi di cui alla precedente manutenzione;
omissis - CHE in data 2.10.1987 con Prot. 16963 sono state
invitate le seguenti ditte, ad inviare preventivo entro il 13.10.1987,
per manutenzione parco macchine dall’ 1.10.1987 al 31.12.1988:
-
SPEDICATI VITTORIO .- Via Roma - PUTIGNANO;
-
OLIVETTI di Fasano Ottavio - Via Fanelli - Martina Franca;
- SUD
UFFICIO spa - C.P. n. 95 - Modugno;
-
SYSTEM s.r.l. - Via Crisanzio - Bari;
(N.d.R. -
nella circostanza la Olivetti di Martina F. viene variata in "Olivetti
di Fasano Ottavio" e non più in "Olivetti di Pastore Cosimo"
- CHE
in data 9.10.1987 con Prot.. n. 17487 ha inviato preventivo la
ditta SPEDICATI offrendo:
-
RICAMBI - omissis - sconto 15% - PARCO MACCHINE
-
Calcolatrici manuali L. 90.000 cad. anziché L. 65.000 cad.
-
Calcolatrici elettriche L. 103.000 cad. " L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere manuali L. 103.000 cad. " L. 78.000 cad.
-
Macchine da scrivere elettriche L. 120.000 cad. " L. 98.500 cad.
-
Duplicatori L. 145.000 cad. anziché L. 120.000 cad.
-
Fotocopiatrici Olivetti L. 950.000 cad. " L. 850.000 cad.
-
Ciclostile L. 145.000 cad. " L. 120.000 cad.
-
Macchina a scrittura elettronica L. 1.350.000 cad. " L. 1.200.000
cad.
Mi astengo
da ogni rilievo e considerazione sulle differenze costi di queste
ultime Delibere contando sulla intelligenza di chi legge! Non posso
esimermi, tuttavia, dal gridare tutto il mio sdegno per la temerarietà
degli amministratori comunali, del mio concorrente, ma anche e
soprattutto per l'indegnità di coloro (magistratura inquirente e
giudicante, Organi di P.G. ecc.) che, proprio con le loro vergognose "sviste",
hanno consentito il proliferare della corruzione, garantendo a
corrotti e corruttori impunità che gridano vendetta! E non può essere
diversamente se, per valutare la congruità dei prezzi e condizioni
praticati dal "fornitore di fiducia" rispolvero un mio contratto
stipulato con un Ente (USL BA/14) nell'anno 1983, sempre rinnovato
alle stesse condizioni (fatta salva la differenza per incremento del
parco) fino al 1990
(Allegato
N. 12); (Allegato N. 12);
Tipologia
Macchina canoni Stile Ufficio canoni SPEDICATI
- -
Calcolatrici elettriche: 50.000
-
103.000
- -
Macchine per scrivere manuali:
60.000 -
103.000
- -
Macchine per scrivere elettriche
120.000 -
120.000
- -
Scrittura Elettronica Olivetti TES 401:
650.000 -
1.350.000
Si noti la
enorme differenza dei canoni unitari e si consideri che al pur
ragguardevole valore di tale differenza si vanno ad aggiungere
indeterminati, incontrollabili addebiti per fittizie riparazioni
lasciate al completo arbitrio del fornitore..
Tuttavia, per meglio favorire la comprensione del perverso sistema di
ruberia attuato dall’azienda SPEDICATI, in combutta con le
amministrazioni locali, riporto quanto premesso a pag. 2 - Paragrafi 2°
e 3° - del mio esposto del 12 Giugno 1993 (N.d.R. - oggetto
dell’archiviazione a Bari e a Potenza):
" - che la
connivente complicità di politici e amministratori da una parte, e il
più "lungimirante" sopravvenuto mio concorrente dall'altra, legati
insieme da una sorta di inumana vocazione alla frode e al lucro, ha
fatto si che la mia azienda venisse sempre e comunque penalizzata,
spesso con una solo apparente regolarità delle procedure di acquisto
quando non addirittura impedita dal partecipare come verificatosi con
le Amministrazioni Comunali di Castellana Grotte, Noicattaro,
Rutigliano e Conversano;
- che l'attività connessa ai
servizi di Manutenzione e Assistenza Tecnica dei "parchi
meccanografici " degli Enti Locali, dal sottoscritto impostata fin dal
1975 con trasparenti contratti "tutto incluso", sono stati in seguito
aggiudicati alla concorrenza solo apparentemente a migliori condizioni
perché, di fatto, la connivente complicità di funzionari, assessori o
chi per essi, ha consentito all'aggiudicatario di trasgredire e
violare molte clausole previste nei contratti stessi che, da
trasparenti e a "costi determinati" per ogni esercizio finanziario
(N.d.R. - n° macchine X canoni
anno = costo totale <da 1 a 4 soli documenti emessi a secondo che la
fatturazione sia prevista in via annuale, semestrale, quadrimestrale o
trimestrale>) sono
stati trasformati in incontrollabili strumenti di "business
commerciale" a favore dei collusi e con grave danno, oltre che
all'attività economica del sottoscritto, agli interessi della Pubblica
Amministrazione;
e) - Verbale
di Deliberazione della Giunta Municip. (Prot. 19177 dell’ 11 Dicembre
1989) -
Impegno di
spesa per acquisto attrezzature - omissis - La Giunta Municipale -
omissis - PREMESSO: omissis - RITENUTO di dover richiedere preventivo-offerta
da sottoporre, successivamente, ad esame comparativo, delle attrezzature
di che trattasi alle seguenti ditte specializzate del settore:
- -
Ditta SPEDICATI Vittorio, Via Roma - Putignano;
- -
Ditta Ricalcont s.r.l., P.zza V. Emanuele, n. 16 - Massafra;
- -
Ditta Spongano Gaetano, Viale Mancini, 8 - Manduria;
- -
Olivetti di Fasano Ottavio, via G. Fanelli, 18 - Martina Franca;
La
modificazione intervenuta all'elenco delle ditte partecipanti è
l'effetto delle lamentele e interpellanze al Consiglio Comunale e
dell'Esposto-Denuncia da parte dei consiglieri comunali FRANCAVILLA e
CIUFFETTI: sono state infatti eliminate, perché documentalmente
compromettenti, le società SUD UFFICIO spa e SYSTEM srl, e
sostituite dalle ditte amiche RICALCONT s.r.l. - P.zza V. Emanuele, 16 -
Massafra e SPONGANO Gaetano, stretto amico e concittadino dello
SPEDICATI, titolare anch'esso della "Concessionaria Esclusivista Olivetti" per la zona di Manduria. Tutto ciò a dimostrare che la
garanzia dell'impunità, minacciata anche da alcune notizie pubblicate
dalla Gazzetta del Mezzogiorno nelle edizioni del 13 Febbraio, 4 Maggio
e 29 Settembre 1989 (unite all'allegato n. 15) non aveva
minimamente intaccato la temerarietà del Sindaco Giangrazio Proietto.
Sulla Gazzetta del 29 Settembre 1989 si legge:
"Il
Consiglio comunale si è occupato di mozioni e interpellanze, tutte
liberali. In risposta ad una di queste, il sindaco Proietto ha
informato il Consiglio di essere inquisito per una vicenda di appalti
di cui la "Gazzetta" a suo tempo informò i lettori, per la quale
risponderà domani 30 Settembre al magistrato" -
Questa
affermazione del Sindaco Proietto non trova riscontro in atti. Nel
Fascicolo infatti non ho trovato convocazioni e/o avvisi di garanzia,
ne tantomeno richieste di rinvio a giudizio nei confronti del sindaco
Proietto da parte del P.M. dr. BISCEGLIA.
f) -
Verbale
di Deliberazione della G.M. (Prot. 11427 del 30 Giugno 1987) -
Manutenzione parco macchine da scrivere, da calcolo ecc. Impegno di
spesa per l'anno 1987 La Giunta Municipale - omissis -DELIBERA - omissis
- Verbale di Deliberazione della G.M. (Prot. 11427 del 30 Giugno 1987) -
Manutenzione parco macchine da scrivere, da calcolo ecc. Impegno di
spesa per l'anno 1987 La Giunta Municipale - omissis -DELIBERA - omissis
-
g) -
Verbale
di Deliberazione della G.M. (Prot. N. 19314 del 19 Dicembre 1988) -
Liquidazione Fatture per manutenzione parco macchine - omissis -
DELIBERA - omissis -
L'esame delle sopra citate Delibere non può non
confermare l'assunto dei firmatari della denuncia allorquando sostengono
che "il confronto tra le offerte lascia chiaramente presagire una
concertazione preventiva tra gli offerenti" e "da tale gara ufficiosa
comunque si individuano soltanto i prezzi unitari delle singole
forniture o prestazioni e non l'incredibile ammontare di tali forniture
e prestazioni, che conferiscono all'Amministrazione Comunale di
Castellana Grotte uno schiacciante primato in materia di deteriorabilità
delle sue macchine da scrivere o da calcolo rispetto anche ad
Amministrazioni di ben più consistente importanza!"
4.1 -
Cercherò
di spiegare, per quanto mi risulterà possibile, quali meccanismi siano
alla base dell'attribuzione, all'Amministrazione di Castellana G., dello
schiacciante primato in materia di deteriorabilità del proprio parco
meccanografico.
Con la
Delibera della G.M. del 28 Luglio 1986 (Prot. N. 12947)
l'Amministrazione Comunale di Castellana ha lasciato al libero
arbitrio della "Concessionaria Olivetti" ditta Vittorio SPEDICATI, il
costo di gestione del proprio parco meccanografico.
Si riconosce
infatti allo SPEDICATI, per le macchine ritirate in officina, il
diritto di addebitare il solo costo dei ricambi. Ebbene, esiste
nell'organico del Comune una figura professionale che può valutare e
contestare l'eventuale pretesa del fornitore di ritirare la macchina
guasta in officina? E' chi verifica se l'entità dell'addebito è
congruo? La verità è che, con un simile sistema, tutto viene demandato
alla serietà ed onestà del fornitore. Nella circostanza, però, si
tratta dell’intoccabile", potentissimo Concessionario Olivetti di
PUTIGNANO (dotato di scientifica professionalità in
clientelismo e corruzione per i suoi trascorsi nella Concessionaria di
Piedimonte Matese, comprendente decine di Comuni nell'area del
Casertano) che, riconoscendo lauti compensi ai tecnici che ritirano
macchine in officina, fa si che anche in presenza di semplici
disattenzioni da parte dell'operatore (p.e. calcolatrice non stampa
perché il selettore è in posizione display, o la macchina per scrivere
non batte bene alcuni caratteri perché inavvertitamente è stato
spostato il selettore del rullo)
sia palesata la necessità del ritiro
in officina.
Se è vero che l'occasione fa l'uomo ladro (a volte ho la
tentazione di maledire mio padre per i principi e l'educazione che mi
ha trasmesso!)
risulterebbe oltremodo ingenuo, anche al suo datore di
lavoro, che il tecnico non approfitti addebitando quanto più possibile,
posto che a maggior ricavo corrisponde anche per lui un maggior
compenso.
5.0 -
Nella
citata
Sentenza 395/94 del 21.12.1994 (Allegato N.
6) ritengo utile
evidenziare, a conforto degli assunti più sopra prospettati, quanto segue:
- (Pag. 30
riga 18):
"Questi
ha infatti esposto di essere stato concessionario esclusivista Olivetti
per la zona di PUTIGNANO, e di aver successivamente rinunziato perché
stanco di essere oggetto di richieste (di tangenti) da parte dei
clienti, decidendo di mettersi in proprio così sperando di avere una
maggiore libertà contrattuale, negatagli dalle prassi accondiscendenti
in uso alla Olivetti; aveva quindi fatto domanda di inserimento
nell'albo dei fornitura di tutte (Pag. 31): le UU.SS.LL ed altre
strutture pubbliche della Provincia, senza tuttavia essere mai invitato
ad alcuna gara pubblica, finché nel 1982 non venne a sapere (avendone
poi conferma presso l'ufficio economato: cfr. folio 46 trascr. ud.
27/10/94) che la USL di Acquaviva - di recente istituzione, ed alla
quale aveva inviato delle offerte per forniture - aveva indetto una
gara per l'acquisto di macchine per uffici,
invitando tre
concessionarie
Olivetti
ma omettendo di inviare l'invito anche alla
sua ditta ("Stile Ufficio").
Si era pertanto recato dal MADARO,
presidente della USL, a lamentarsi del mancato invito alla gara (che,
a quanto si evince dal tenore della deposizione, in quel momento non
sapeva già conclusa, avendo appreso solo degli inviti: cfr. foll.
47-48)
e a rappresentare che le tre ditte invitate erano tra loro
collegate per essere i rispettivi titolari compartecipi di una società
in Bari (la "SYSTEM"). " omissis -
- (Pag. 48
rigo 18):
"Sicché è proprio il rilievo della mancata formulazione di opposizioni
di sorta da parte delle tre ditte originariamente invitate che
rafforza la attendibilità del Broglio Montani in ordine al
collegamento tra le stesse, nel mentre la immotivata riapertura della
gara adduce importanti elementi di riscontro alla deposizione della
p.o., manifestando con chiarezza la strumentalità della suddetta
riapertura a consentire la partecipazione del Broglio Montani alla
gara, e quindi il (Pag. 49):
pagamento, da parte dello stesso, della
somma pattuita. omissis
-.
Sicché, la mancanza di diverse plausibili
spiegazioni in ordini ai motivi di tale riapertura non può non fungere
da riscontro logico e fattuale alla deposizione del Broglio Montani,
la cui attendibilità -
sinora peraltro intatta -
risulta
conseguentemente rafforzata";
5.1
- Atti del Dibattimento (non ancora prodotti) - Udienza del 21/12/1994 -
Atti del Dibattimento (non ancora prodotti) - Udienza del 21/12/1994
a) - Mentre
il sottoscritto, fiducioso, attende pazientemente il compimento delle
indagini da parte della Procura di Potenza, uno dei difensori degli
imputati accenna (non creduto dallo scrivente) ad una indagine
promossa dal sottoscritto presso la Procura di Potenza, conclusasi già
con l'archiviazione per infondatezza delle accuse!
5.2
- Corte di Appello di Bari - Udienza del 20.11.1995 - Esordio del
Sostituto Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI (non appena
economicamente consentito mi premurerò di richiedere copia del Fascicolo):
- Corte di Appello di Bari - Udienza del 20.11.1995 - Esordio del
Sostituto Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI (non appena
economicamente consentito mi premurerò di richiedere copia del Fascicolo):
Dimostrando
di non aver neanche letto la Sentenza di condanna del 21.12.1995
esordisce contestandone la superficialità, dichiarando poi che nella
circostanza non sussiste la concussione in quanto il Broglio, per sua
stessa ammissione, aveva rinunciato alla Concessionaria Olivetti e
pertanto non aveva titolo alcuno per essere invitato ad una gara che
aveva per oggetto l'acquisto di prodotti Olivetti e quindi riservata
ai soli concessionari esclusivisti Olivetti!
Sembra assurdo,
ma con
tali affermazioni il Sostituto Procuratore Generale riconosce come
legittima la concertazione preventiva delle offerte, esattamente
quello che hanno sempre fatto, a volte maldestramente, molti miei ex
colleghi "concessionari esclusivisti" della Olivetti;
5.3
- Dall'esame della Sentenza di assoluzione della III° Sezione della
Corte di Appello di Bari emessa nell'Udienza del 20.11.1995, mi limito
ad evidenziare alcune incongruenze e stranezze procedurali che
contrastano con la consuetudine di codesto Tribunale (redazione
delle sentenze rese quasi sempre al limite del termine - la I° sentenza,
quella di condanna emessa dalla III° Sez. Penale il 21 Dicembre 1994,
risulta infatti depositata in data 4 Febbraio 1995, esattamente il 45°
giorno dall'udienza);
a)
- Ad
eccezione della prima pagina, elaborata da un personal computer e
stampata a mezzo di stampante laser (ritengo di dotazione del
Tribunale) la sentenza risulta battuta con una obsoleta macchina per
scrivere Olivetti e sarebbe curioso sapere da chi e in quale studio è
stata dattiloscritta; - Ad eccezione della prima pagina,
elaborata da un personal computer e stampata a mezzo di stampante
laser (ritengo di dotazione del Tribunale) la sentenza risulta battuta
con una obsoleta macchina per scrivere Olivetti e sarebbe curioso
sapere da chi e in quale studio è stata dattiloscritta;
b)
- Strana e sospetta appare la circostanza che a soli tre giorni
dall'udienza, la Sentenza di Assoluzione (peraltro non elaborata e
stampata al computer se si eccettua la prima copia di copertina) sia
stata depositata in cancelleria già nella mattina del 24.11.1995;
c)
- Fatto
e diritto - pag. 1 - rigo 25: "incensuratezza degli imputati ": è
dovuta solo ed unicamente alle benevolenti amnistie ed ai
proscioglimenti che gli imputati (politici e amministratori della
cosiddetta I° Repubblica) hanno ingiustamente ottenuto da parte della
connivente magistratura;
d)
- Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 13: "Di
fronte a questa circostanza, riferita dal teste sotto giuramento, il
Broglio non ha fatto alcuna contestazione, ammettendone quindi
implicitamente la verità ...." Appare strano che il relatore
(Presidente di Corte di Appello) non sappia che al sottoscritto, in
qualità di teste, non era consentita la permanenza in aula nel corso
delle deposizioni dei testimoni citati dalla difesa e che pertanto
avrei potuto contestare le affermazioni del teste a discarico solo in
sede di confronto; - Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 13: "Di fronte a
questa circostanza, riferita dal teste sotto giuramento, il Broglio
non ha fatto alcuna contestazione, ammettendone quindi implicitamente
la verità ...."
Appare
strano che il relatore (Presidente di Corte di Appello) non sappia che
al sottoscritto, in qualità di teste, non era consentita la permanenza
in aula nel corso delle deposizioni dei testimoni citati dalla difesa
e che pertanto avrei potuto contestare le affermazioni del teste a
discarico solo in sede di confronto;
e)
- Fatto e diritto - pag. 6 - rigo 27 e segg.: Il relatore da credito
al mio ex legale che nega di aver mai saputo della richiesta
concussiva; la verità è quella che ho riferito e che nessuno mi ha
contestato. Il teste in parola è l'avv. Giovanni Marangelli, fraterno
amico dell'avv. Gianvito MASTROLEO ex Presidente dell'Amministrazione
Provinciale di Bari <condannato per concussione nel cosiddetto "Processo
Polivalenti di Bari> e dell'On. Giuseppe DI VAGNO già Presidente
dell'ISVEIMER (entrambi appartenenti al defunto P.S.I. e suoi
concittadini). Io mi chiedo, invece, il perché l'avv. Marangelli non
mi abbia denunciato per calunnia posto che l'affermazione riportata a
pag. 3 dell'alleg. 1 <2° cap.> ...."Chiesi consigli, anche
legali, ma le conclusioni furono che se volevo far sopravvivere la mia
azienda avrei dovuto subire in silenzio ed adeguarmi alla situazione
tanto più' che, in assenza di prove documentate, avrei rischiato una
denuncia per calunnia" venne letta a ai giornalisti della
stampa locale e nazionale presenti il 21 Aprile 1993 alla "Libreria
Adriatica" in occasione della presentazione del libro scritto dall'avv.
MASTROLEO.
In quella
occasione, infatti, in risposta al racconto dell'episodio di
concussione avvenuto alla fine del 1982, il MASTROLEO mi invitò a
spiegare e giustificare ai giornalisti intervenuti del perché io non
avessi denunciato allora tale illegalità. Ben sapendo dell'amicizia
che lo legava al mio ex legale (tutte le bozze di lettere da lui
stilate risultavano scritte su carta intestata "AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE - IL PRESIDENTE") chiesi al MASTROLEO se per caso
conoscesse l'avv. Marangelli e, alla risposta che si trattava di un
carissimo amico, replicai: "Signori della Stampa, posso leggervi quale
è stato il consiglio a me fornito dall'amico del Presidente? Alla
risposta affermativa, la sala stracolma di gente cadde in un silenzio
tombale ma carica di attenzione: presi il mio Promemoria e, precisata
la data <25.05.92>, lessi lentamente "il consiglio" ribadendo che
questo era stato il suggerimento che nel 1982 mi aveva dato il suo
amico carissimo avv. Marangelli.
Aggiungo
che nei giorni successivi, illudendomi di poter avere dall'amico
Marangelli (ormai ex) copia della video-registrazione dell'incontro
(la sera stessa le emittenti televisive locali " TELENORBA" e RTG
PUGLIA mandarono in onda solo la prima parte) mi recai presso il di
lui studio in Conversano (Prov. di Bari) per informarlo e scusarmi per
l'affronto inferto al suo carissimo amico. - Fatto e diritto - pag. 6
- rigo 27 e segg.: Il relatore da credito al mio ex legale che nega di
aver mai saputo della richiesta concussiva; la verità è quella che ho
riferito e che nessuno mi ha contestato.
Il teste in
parola è l'avv. Giovanni Marangelli, fraterno amico dell'avv. Gianvito
MASTROLEO ex Presidente dell'Amministrazione Provinciale di Bari <condannato
per concussione nel cosiddetto "Processo Polivalenti di Bari>
e dell'On. Giuseppe DI VAGNO già Presidente dell'ISVEIMER (entrambi
appartenenti al defunto P.S.I. e suoi concittadini).
Io mi
chiedo, invece, il perché l'avv. Marangelli non mi abbia denunciato
per calunnia posto che l'affermazione riportata a pag. 3 dell'alleg. 1
<2° cap.> ...."Chiesi
consigli, anche legali, ma le conclusioni furono che se volevo far
sopravvivere la mia azienda avrei dovuto subire in silenzio ed
adeguarmi alla situazione tanto più' che, in assenza di prove
documentate, avrei rischiato una denuncia per calunnia"
venne letta a ai giornalisti della stampa locale e nazionale presenti
il 21 Aprile 1993 alla "Libreria Adriatica" in occasione della
presentazione del libro scritto dall'avv. MASTROLEO.
In quella
occasione, infatti, in risposta al racconto dell'episodio di
concussione avvenuto alla fine del 1982, il MASTROLEO mi invitò a
spiegare e giustificare ai giornalisti intervenuti del perché io non
avessi denunciato allora tale illegalità. Ben sapendo dell'amicizia
che lo legava al mio ex legale (tutte le bozze di lettere da lui
stilate risultavano scritte su carta intestata "AMMINISTRAZIONE
PROVINCIALE - IL PRESIDENTE") chiesi al MASTROLEO se per caso
conoscesse l'avv. Marangelli e, alla risposta che si trattava di un
carissimo amico, replicai: "Signori
della Stampa, posso leggervi quale è stato il consiglio a me fornito
dall'amico del Presidente? Alla risposta affermativa, la sala
stracolma di gente cadde in un silenzio tombale ma carica di
attenzione: presi il mio Promemoria e, precisata la data <25.05.92>,
lessi lentamente "il consiglio"
ribadendo che questo era stato il suggerimento che nel 1982 mi aveva
dato il suo amico carissimo avv. Marangelli. Aggiungo che nei
giorni successivi, illudendomi di poter avere dall'amico Marangelli (ormai
ex) copia della video-registrazione dell'incontro (la sera stessa le
emittenti televisive locali " TELENORBA" e RTG PUGLIA mandarono in
onda solo la prima parte) mi recai presso il di lui studio in
Conversano (Prov. di Bari) per informarlo e scusarmi per l'affronto
inferto al suo carissimo amico.
f)
- Fatto e diritto - pag. 9 - rigo 28 e segg.: "furono fatti gli
inviti a tre ditte: una non presentò l'offerta; un'altra la mandò
fuori termine; la terza - quella del Broglio - si aggiudico la gara
perché risultò la migliore offerta (operò il massimo ribasso). Alla
luce di questa esposizione dei fatti, appare evidente che nessun abuso
è stato commesso dal MADARO per consentire l'ammissione alla gara del
Broglio e successivamente l'aggiudicazione. Ma questi ha aggiunto di
suo l'episodio della presunta concussione, e quindi dell'imposizione
patita nel versare la tangente ......"
Questa affermazione, stando alla documentazione in atti, risulta di
una gravità estrema perché contraria alla verità. E non può non
destare meraviglia che queste affermazioni siano sottoscritte (e
quindi ne dovrà assumere la piena responsabilità) dal magistrato dr.
Aldo D'INNELLA nella sua qualità di Presidente di Corte di Appello.
Come cittadino osservante dei doveri previsti dalla Costituzione,
consapevole però dei diritti pur essi garantiti allo stesso cittadino
dalla Carta Costituzionale, ritengo grave per lo stesso prestigio
dell'Ordine Giudiziario che un alto magistrato, chiamato a pronunciare
sentenze IN NOME DEL POPOLO ITALIANO, metta la propria firma su un
documento, probabilmente redatto da altri, pieno d'inesattezze e
incongruenze:
1)
- Agli atti, infatti, esistono 4 sole offerte (3 relative al
primo invito e precisamente: Olivetti - Concessionaria per la zona di
Monopoli <ditta dr. Gaetano Del Giudice sas> datata 14/10/1982;
Olivetti - Concessionaria per la zona di PUTIGNANO <ditta Vittorio
SPEDICATI> datata 18/10/1982; Olivetti - Concessionaria per la zona di
Gioia del Colle <ditta Carlo CRIACCI> datata 18/10/1982) - (N.d.R.
- soci e fondatori, tutti, della System s.r.l. - ditta che ricorre in
tutte le gare aggiudicate alla ditta SPEDICATI);
2)
- La richiesta di invito al sottoscritto (ditta STILE UFFICIO di
Broglio Montani M.) è invece stata formulata in data 18/11/1982
(Prot. N. 7215) a seguito della delibera con la quale il CdG del
12/11/82, presieduto dal MADARO, dispose la riapertura dei termini e
l'invito di altre ditte <Sentenza del 21.12.94 - pag. 47, I° cap.>;
3)
- L'offerta da parte del sottoscritto, pertanto, fa riferimento e
seguito alla sopra citata richiesta del 18/11/1982 ed infatti risulta
elaborata in data 22 Novembre 1982 e spedita alla U.S.L. BA/14 con
raccomandata N. ??21 dello stesso 22/11/1982;
5.2
- Con riferimento ai Tribunali di Bari e Potenza relativamente ai
procedimenti a loro affidati, il sottoscritto ha inviato a tutte le
Istituzioni della Repubblica un Appello-Denuncia datato 25 Dicembre
1995. Unico riscontro è stato quello del "Segretariato Generale della
Presidenza della Repubblica" <Ufficio per gli Affari Giuridici e le
Relazioni Costituzionali> che, con Prot. UG N. 7780/VI del 9
Gennaio 1996, ha informato lo scrivente di aver trasmesso il
documento, per le valutazioni di competenza, al Consiglio Superiore
della Magistratura.
Esposti-Denuncia sono stati inoltre da me presentati rispettivamente:
a)
- in data 7 Marzo 1996, contro il Presidente della III° Sezione della
Corte di Appello di Bari dr. Aldo D'INNELLA ed il Sostituto
Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI; - in data 7 Marzo 1996,
contro il Presidente della III° Sezione della Corte di Appello di Bari
dr. Aldo D'INNELLA ed il Sostituto Procuratore Generale dr. Mario
CICCARELLI;
b)
- in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto Procuratore della
Repubblica di Bari dr. Gaetano DE BARI ed il responsabile dell'ufficio
di P.G. dr. DE PAOLA; - in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto
Procuratore della Repubblica di Bari dr. Gaetano DE BARI ed il
responsabile dell'ufficio di P.G. dr. DE PAOLA;
c)
- in data 15 Marzo 1996, contro il Sostituto Procuratore della
Repubblica presso il Tribunale di Roma dr. DE CRESCENZO e, con riserva,
il G.I.P. che ha convalidato l’archiviazione del Procedimento (N.
10004/92 Deleghe - R.G. ROMA) nato dall'esposto da me inviato alla On.
Rosa RUSSO JERVOLINO in data 12 Novembre 1992 (Allegato N. 13);
CONCLUSIONI
6.0
- Quanto ho più sopra rassegnato e (con i limiti postimi dal
rifiuto del G.I.P. di Potenza di visionare e fotocopiare, sia la
documentazione del Proc. 8808/93/21 RG Bari, sia gli atti istruttori del
Proc. 438/94/21 RG Potenza) documentato, evidenzia, a mio avviso,
il grave incancrenimento del Sistema Giustizia in Puglia, dove molti
magistrati risultano ancora oggi asserviti al vecchio sistema di potere.
Non si può
negare che quanto dal sottoscritto rilevato dall'esame delle carte
processuali, manifesti vicende e comportamenti meritevoli di immediati
approfondimenti. I rapporti
politico-amministrativo, imprenditoria e magistratura non appaiono,
almeno per quello che le mie capacità intellettive mi hanno consentito
di verificare, muniti di quella trasparenza che ritengo essere "irrinunciabile"
per poter recuperare allo Stato la capacità di assicurare una GIUSTIZIA
GIUSTA e tempestiva.
Molto spesso
mi sono domandato con rabbia e sconforto a quale autorità rivolgermi per
avere giustizia. Ho presentato diversi esposti, mi sono opposto ad una
ingiusta richiesta di archiviazione, ho visto denegata e insabbiata ogni
mia altra istanza e negato ogni diritto solo perché ho incontrato sulla
mia strada personaggi corrotti, privi di un minimo di onestà ma
politicamente ed economicamente potenti e, come tali, temerariamente e
tenacemente protetti come il dr. Giuseppe BRIENZA, ex Provveditore agli
Studi di Bari ora Senatore della Repubblica, il più volte citato
Vittorio SPEDICATI concessionario Olivetti di PUTIGNANO e Nicola MADARO
già Presidente della USL BA/14 ed ex sindaco di Sammichele di Bari.
Se un minimo
di GIUSTIZIA si può ancora sperare si disponga, da parte dell'Organo
Giurisdizionale competente, ogni opportuno accertamento e mi si perdoni
il disturbo arrecato, qualora tutto quanto sopra esposto e documentato
presenti i requisiti della assoluta trasparenza e regolarità. Se,
al contrario, si evidenziano circostanze e comportamenti penalmente
rilevanti si provveda, ove possibile, alla revoca dei Decreti di
Archiviazione (anche al fine di evitare ogni possibile, ingiusta
prescrizione) per tutto quanto attiene alle vicende che vedono coinvolto
il mio ex collega sig. Vittorio SPEDICATI, e l'Amministrazione Comunale
di Castellana Grotte.
Poiché nelle "ingiusta sentenze"
(N.31/90 R.Gen.Sez.Istrutt.) emesse dalla Corte di Appello di Bari -
Sezione IV Penale, del 10 Ottobre 1990 e, soprattutto, in quella più'
recente della III° Sezione Penale (N. 972/95 R.G.) del 20 Novembre 1995
(che mi riguarda personalmente) si ravvisa che "l'assoluzione per non
aver commesso il fatto" è stata pronunciata in conseguenza di falsità in
atti da parte del Presidente relatore dr. Aldo D'INNELLA e del Sostituto
Procuratore Generale dr. Mario CICCARELLI, non è ardito invocare, per
fini di Giustizia, la revisione, almeno, di quest'ultimo Processo.
Qualora ciò non fosse giuridicamente possibile, si esaminino le carte
processuali e, in presenza di abusi e comportamenti contrari ai propri
doveri di ufficio, si sottopongano a procedimento disciplinare tutti
magistrati che ne risultino coinvolti.
Chiedo, ove ritenuto utile, di essere personalmente ascoltato su altri
fatti e circostanze che meglio possono chiarire gli assunti accusatori
prospettati.
Sarò grato all'Organo Giurisdizionale competente, infine, se vorrà
tenermi informato sugli sviluppi della situazione, ivi compresa ogni
eventuale nuova ipotesi di archiviazione.
Con
osservanza
Putignano, 20
Dicembre 1996
f.to
Mario Broglio Montani
NOTA:
Dossier affidato al P.M. di Potenza Dott. Vincenzo Barba a Gennaio del
1997. Il 7 Luglio 1997, in occasione dell'udienza GIP per l'udienza
preliminare riguardante la richiesta di rinvio a giudizio (per decisione
autonoma di un giovane P.M. dal nome Paolo Severini) per calunnia contro
i suddetti magistrati della Corte di Appello di Bari (a seguito "dell'Appello-Denuncia"
del 25 Dicembre 1995) il P.M. delegato, a domanda circa la posizione
del fascicolo a lui delegato rispose di non averlo ancora ricevuto. Il
15 e 17 Settembre 1997, a Potenza fin dal primo mattino, si rifiutò di
ricevere il sottoscritto.
Il 14 Giugno del 1999, nell'udienza conclusiva del processo per
calunnia sulla base del volantino Appello-Denuncia del 25 Dicembre 1995,
sostenne la requisitoria (ma il sottoscritto lo scoprì soltanto alla
fine di febbraio del 2000 con la ricezione
dell'Attestato richiesto a Potenza) contro il sottoscritto
chiedendo, dopo aver affermato che lo scrivente non aveva fornito alcun
elemento utile a sostegno delle sue accuse, la pena a due anni e sei
mesi di reclusione.
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