Al Sig. Ministro di Grazia e Giustizia ................................................. ROMA
Alla Procura Generale della Corte dei Conti ....................................ROMA
Alla Procura Nazionale Antimafia .........................................................ROMA
- Alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di ................. ROMA
- c.a. dr. Andrea GIORDANO - Consegna presso Stazione CC di Putignano (Bari)
Oggetto: Esposto-Denuncia
Il sottoscritto Mario BROGLIO MONTANI, nato a Roma il 9 Dicembre 1937 e domiciliato attualmente in Putignano presso la Casa di Riposo sita in Ctr. Piturno, espone quarto segue perché meritevole di attenzione da parte del signor Ministro di Grazia e Giustizia, della Procura Nazionale Antimafia nonché, per quanto riguarda la quantificazione e la conseguente rivalsa dei danni erariali procurati, della Procura Generale della Corte dei Conti di Roma
PREMESSO
1.A - che fin dal 1991, nella sua qualità di titolare della ditta individuale STILE UFFICIO corrente in Putignano, era venuto a conoscenza, nello svolgimento della sua attività rivolta all'informatizzazione delle scuole statali, che tali forniture, nell'ambito della regione, erano quasi sempre appannaggio della ditta COMPUTER LEVANTE con sede a Bari e della ELETTRONICA VENETA che invece operava a livello nazionale avvalendosi della collaborazione di aziende locali;
1. B - che nell'allora qualità di titolare della ditta ma anche, e soprattutto, quale componente del Comitato Tecnico della COMUFFICIO (Assoc. Nazionale Prodotti e Servizi per Ufficio, l’Informatica e la Telematica) lo scrivente si premurava informare il Presidente Rag. Enore DEOTTO di quanto appreso, informazioni che venivano trasmesse a mezzo fax rispettivamente in data 16 Novembre, 20 Novembre, I° Dicembre e 12 Dicembre 1991;
1.C - che, come si legge nella lettera datata 15 Marzo 1992, dopo inutili tentativi di contattare l’amico Senatore Nicola Putignano di Noci (Bari) affinché si adoperasse a livello politico per mettere fine alla scandalosa situazione (ritenevo allora che svolgendosi le riunioni a Castellamare di Stabia, vi fosse il coinvolgimento dell’On. Antonio GAVA, democristiano) deluso e amareggiato, decisi di abbandonare definitivamente ogni attività imprenditoriale in proprio;
1.D - che, con fax datato 30 Aprile 1992 ma trasmesso in data 7 Maggio 1992 alla Redazione di SAMARCANDA condotta da Michele SANTORO, lo scrivente comunicò la sua disponibilità a riferire "dello sperpero di miliardi in virtù di una Piano Nazionale di Informatica varato nel 1985", comunicazione che, come numerosi altri inviati successivamente, è rimasta senza riscontro;
l.E - che in data 25 Maggio 1992, a seguito dell'istanza di fallimento presentata da una Banca, il sottoscritto presentava al Giudice del Fallimento dr. Saverio NANNA un Promemoria/Esposto nel quale rappresentava gli oltre 17 armi di travagliata esperienza imprenditoriale accennando, come si legge al 2° Paragrafo delle Conclusioni <Pag. 9> al malcostume e corruzione che imperavano anche nel mondo della Scuola ed allegando, ovviamente, copie dei fax inviati alla COMUFFICIO;
l.F - che a seguito del Promemoria, trasmesso all'ufficio del PM. per quanto di competenza, veniva istruito il Fascicolo N. 2945/92/21 specificatamente per un episodio di subita concussione, essendo stati ritenuti non di competenza del Tribunale di Bari le lamentate illegalità segnalate, relativamente ai finanziamenti del Piano Nazionale Informatico;
1.G - che il sottoscritto, alle ore 13,45 del giorno 2 Giugno1992, nella sua nuova veste di collaboratore (precario) della società CENTROFFUCIO s.r.l.- sita in Casamassima (Bari) ritenne di comunicare ai Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA alcune, serie considerazioni in ordine ai meccanismi che presiedevano al finanziamento dei progetti in attuazione del P.N.I e trasmettere, per conoscenza, copia di una comunicazione in corso di invio a tutti i Presidi degli Istituti Superiori della Provincia di Bari;
1.H - che gli scarsi risultati ottenuti, malgrado l'impegno profuso, convincevano lo scrivente a formalizzare un secondo Promemoria, che trattava specificatamente dei finanziamenti alle scuole, Promemoria che veniva rimesso all'indirizzo privato dell’allora Ministro della P.I. On. Rosa RUSSO SERVOLINO con plico del 12 Novembre 1992;
1.I - che il Ministero della P.I, con nota del 28 Settembre 1992, trasmetteva lettera e allegata documentazione inviata alla On. JERVOLINO, alla Procura della Repubblica di ROMA che lo registrava in data 30 Novembre 1992 al N. 10004/92 Deleghe, affidando l’inchiesta al Sostituto Procuratore della Repubblica dr. DE CRESCENZO;
CONSIDERATO
2.A - che a Gennaio del 1994, al fine di avere notizie sull'evoluzione delle indagini, lo scrivente si premurò di far visita al suddetto P.M. e che questo, pur confermando la fondatezza di quanto da me segnalato, lamentava il fatto che non si trovavano però riscontri sul coinvolgimento del Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA;
2.B - che in tale occasione, alla domanda postami dal P.M. se conoscessi il nome della persona che "copriva" il Dr. BRIENZA presso il Ministero della P.I., risposi negativamente ma aggiunsi che avrebbe potuto avere utili informazioni dal Preside dell'Istituto Tecnico Commerciale di Acquaviva delle Fonti (si veda I° Paragrafo Promemoria - Pag. 5);
2.C - che, sempre al fine di convincere il P.M. sulle gravi responsabilità del dr. BRIENZA, esibii copia del Giornale MERIDIANO SUD, che parlava del coinvolgimento del Provveditore nella fornitura di Computer alle Scuole di Bari, del Corriere della Sera del 21 Ottobre 1993 ed anche una fotocopia tratta da Pagine Gialle SEAT, edizione 1992, che riportava la pubblicità delle ditta COMPUTER LEVANTE, documentazione tutta che il P.M. non ritenne di acquisire, forse perché valutati di scarsa rilevanza penale ai fini della sua inchiesta;
2.D - che con comunicazione fax datata 19 Dicembre 1994, indirizzata al suddetto P.M. e per conoscenza al Procuratore della Repubblica di Roma, nel riferire che il dr. BRIENZA faceva ancora parte del Comitato per l'Automazione costituito con Decreto del Ministro della P.I. in data 16 Maggio 1991 (Comitato che aveva fissato gli indirizzi di politica informatica del Ministero della P.I.) segnalavo la opportunità "..che l’inchiesta da me a suo tempo promossa venga riunita a quella più recente avviata da questa Procura su denuncia dell’ex collega Ing. Lucio DIGILIO, al fine di meglio comprendere questa vicenda che ha, di certo, molti profili di natura penalmente rilevanti e che meritano concreti, immediati approfondimenti!;
2.E - che, a seguito della pubblicazione su MERIDIANO SUD del 15 Febbraio 1995, di una mia "Lettera al Direttore" dove lamentavo, tra l'altro, il benevolo trattamento riservato al dr. BRIENZA dalla Procura di Bari ed anche dalla "Gazzetta del Mezzogiorno", e grazie alla documentazione da me fornita ad un lettore di Roma, venne presentata un'Interrogazione Parlamentare a firma della senatrice MOLTISANTI, interrogazione che venne pubblicata sullo stesso giornale nella edizione del 31 Marzo 1995 e che, a fine Dicembre 1995, non aveva ancora avuto risposta;
2.F - che il giorno 18 Gennaio 1996, in assenza del P.M. dr. Andrea GIORDANO, titolare dell'inchiesta Ministero P.I./IFINSIEL (il segretario mi riferì che sarebbe rientrato il Lunedì successivo) ho raggiunto il P.M. dr. DE CRESCENZO nell'Aula <7 o 9 indicatami dalla sua segreteria> ed ho qui appreso, non senza disappunto e stupore, "…che l’indagine riguardante il dr. BRIENZA, per quanto ricordo, è stata archiviata!"
Per tutto quanto sopra premesso e considerato, consapevole che il BRIENZA è rimasto al di fuori delle inchieste non solo per il favoreggiamento ottenuto dal dr. Giovanni TRAINITO ma anche per la leggerezza (o per il più grave reato di corruzione) dell'ufficio del Pubblico Ministero
DENUNCIA
3.A - Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Roma dr. Piero DE CRESCENZO per omissione di atti di ufficio e favoreggiamento nei confronti del Provveditore agli Studi di Bari dr. Giuseppe BRIENZA e, ove sussistano, per tutti quei reati di maggiore gravità che potrebbero configurarsi nel prosieguo delle indagini;
3.B - Il Giudice per le Indagini Preliminari qualora emergano, dalla lettura degli atti e dalla motivazione del decreto di archiviazione, possibili connivenze, condizionamenti o comunque un qualsiasi interesse ad avallare, illegittimamente, la richiesta di archiviazione formalizzata dal P.M. dr. DE CRESCENZO;
CHIEDE
4.A - che nell'ambito dei suoi poteri e delle competenze demandate al Ministro della Giustizia, sia valutata l'opportunità di partecipare alla Procura Generale della Corte dei Conti il gravissimo danno erariale che omissioni e favoreggiamenti (dovuti a interessi privati, condizionamenti politici o quant’altro certamente non lecito) hanno prodotto a carico della collettività tutta. Si ritiene qui evidenziare che il congelamento del fondi relativi all'informatizzazione delle Scuole in Italia, avvenuto alla fine del 1995 dopo l'emissione da parte del P.M di Roma dr. Andrea GIORDANO di ben 70 avvisi di garanzia (trattasi della cosiddetta truffa alla scuola - Computer per 854 miliardi, per un importo che non avrebbe dovuto superare i 154 miliardi!!!) si sarebbe potuto anticipare già all’inizio dell'estate del 1992 se la Procura della Repubblica di Bari avesse letto con attenzione le comunicazioni fax inviate alla COMUFFICIO di Milano, allegate al primo Promemoria/Esposto datato 25 Maggio 1992;
4.B - che una ispezione venga disposta dal Sig. Ministro presso la Procura della Repubblica di Potenza dove, in due successive convocazioni avvenute nel mese di Luglio 1994, sono state confermate tutte le circostanze riportate nei vari esposti nonché partecipata e verbalizzata, al funzionario di Polizia Giudiziaria M.llo GENOVESE, la mia determinata volontà di perseguire in via giudiziaria i PP.MM., soprattutto il dr. Gaetano DE BARI, titolare a Bari dell'inchiesta P.N.I. - Si ritiene qui precisare che il dr. BRIENZA intendeva candidarsi nel collegio senatoriale di Bari e che fu lo scrivente a bloccare la sua candidatura nella lista di FORZA ITALIA contattando a Milano il coordinatore del Movimento dr. Piergiorgio FRANCI, ora Eurodeputato a Strasburgo. L'elezione poi avuta nel suo Collegio di Rionero in Vulture (PZ) potrebbe inoltre aver pesantemente condizionato l'azione del P.M dr. RINALDI;
4.C - che venga partecipata alla Procura Generale della Corte dei Conti la eventuale sussistenza di danni erariali procurati dai suddetti, soprattutto considerando che quanto emerso recentemente grazie alla denuncia del collega Ing. DIGILIO ed all'impegno serio del P.M. Andrea GIORDANO, poteva essere anticipato, considerati i tempi tecnici delle indagini, almeno di tre anni e questo avrebbe consentito al Ministero della P.I. di risparmiare qualche centinaio di miliardi.
Putignano, 15 Marzo 1996
f.to Mario Broglio Montani
Allegati: N.8