UN APPELLO - DENUNCIA
Al Signor Presidente della Repubblica, al Signor Presidente del Consiglio, al Signor Ministro di Grazia e Giustizia, alla Procura Generale della Corte dei Conti, alla Direzione Nazionale Antimafia ROMA e, per conoscenza, alla Procura della Repubblica di Potenza, al Signor Prefetto, al Signor Procuratore Generale della Repubblica, ed ai Signori Presidenti della Giunta Regionale e della Amministrazione Provinciale di Bari
TRIBUNALE DI BARI
Quale GIUSTIZIA se a quasi quattro anni dall'inizio di Tangentopoli, nel Palazzo di IN-GIUSTIZIA molte stanze riservate alla Corte di Appello sono ancora piene di sabbia maleodorante? E quanta ipocrisia quando un magistrato, Presidente di Corte di Appello, lamenta che le "illegalità" potevano essere "tranquillamente" denunciate nel 1982?!!
Non sapeva, forse, che subito dopo la richiesta di rinvio a giudizio da parte del Dott. COLANGELO uno degli imputati (il pluri-protetto Geom. Nicola Madaro - ex Presidente della USL BA/14 ed ex Sindaco di Sammichele di Bari) già beneficato nel 1990 dalla IV Sezione Penale (giudice relatore dr. Crescenzo Ambrosio, il PM mi informerò) ha avuto spazio in ogni dove (Gazzetta del Mezzogiorno, Puglia, Telenorba ecc.) per parlare del non buono stato di salute del "denunciante" dal punto di vista neurologico", dell'irrisorietà dell'importo "dell'inventata tangente" ecc. ecc. (minestroni del tutto simili a quelle dell'On. Bettino Craxi & C.) e, ribadendo la sua totale estraneità a una vicenda, frutto di meschine macchinazioni, affermare testualmente "...desidero sottolineare che ho desistito dalla legittima e naturale tentazione di rassegnare le dimissioni da Sindaco sia per le espressioni di solidarietà dei colleghi che soprattutto per la fiducia nella Magistratura, che - sono certo - farà al più presto emergere la verità". (Da Puglia del 26 Ottobre 1993).
Che fine avrebbe fatto il sottoscritto, Onorevoli, Eccellenze del Tribunale, Presidenti e Capi delle altre Pubbliche Istituzioni, se quel Promemoria datato Maggio 1992 fosse stato rimesso al Tribunale di Bari nel 1982? Certamente in carcere o in un manicomio per aver calunniato ingiustamente "consumati ed esperti politici-amministratori" che hanno fatto onestamente il proprio lavoro per il benessere della collettività!
Si è sempre parlato e si parla ancora di libertà, di Giustizia e indipendenza della Magistratura. Ma quale Libertà: quella di assistere e di lottare, vanamente, contro la libertà forsennata del corrotto strapotere politico, economico e giudiziario. Libertà per i politici ed i loro portaborse di rubare a pieni mani, libertà per i medesimi di corrompere e farsi corrompere, libertà per gli imprenditori "più lungimiranti" del sottoscritto, di assurgere rapidamente a posizioni di prestigio e di ricchezza personale in barba alla professionalità ed alle norme del libero mercato; libertà infine ai magistrati infeudati in partiti e lobby di insabbiare ogni tentativo tendente a ristabilire le normali e corrette condizioni concorrenziali e quel minimo di Giustizia che uno Stato di Diritto avrebbe dovuto garantire.
TRIBUNALE DI POTENZA
A che punto sono le indagini che riguardano alcuni Magistrati di Bari, amici di personaggi intoccabili? Che fine ha fatto il fascicolo N. 208/A/86 - P.M. dott. MAGRONE -, sommerso dalle sabbie puzzolenti della Corte di Appello, casualmente scoperto nel mese di Giugno 1993 subito dopo i comunicati stampa del Sindaco Madaro, e dallo scrivente immediatamente segnalato alla Direzione Nazionale Antimafia ed al C.S.M.? Perchè si è consentito che una Esemplare Sentenza di 70 pagine (la N. 395/94 Reg.Gen.Bari) arrivata dopo oltre tre anni e mezzo di indagini, venisse cancellata in poco più di mezz'ora senza che i giudici baresi di secondo grado avessero letto le carte processuali? Perchè il Sostituto Procuratore Generale dott. Mario Ciccarelli ha contestato la Sentenza di primo grado inciampando in gravissime contraddizioni non rilevate dal collegio giudicante? E ancora, perchè il Provveditore agli Studi di Bari dott. Giuseppe Brienza, ora Senatore, ha potuto impunemente godere della benevolenza del P.M. Gaetano DE BARI e del dott. DE PAOLA responsabile dell'Ufficio di P.G. presso il Tribunale di Bari?
E l'inchiesta relativa al procedimento penale N. 569/90 aperto dalla Procura di Bari nel 1989 su esposto a firma dei consiglieri comunali di Castellana Grotte sigg. Francavilla e Ciuffetti, fatta archiviare dal P.M. Vincenzo Maria Bisceglia, scoperto e parimenti denunciato alla Direzione Distrettuale Antimafia a al C.S.M. in data 5 Agosto 1993, documentazione tutta pervenuta al Tribunale di Potenza, riletta e confermata nel mese di Luglio 1994 presso gli Uffici di Polizia Giudiziaria (Carabinieri) della Procura della Repubblica di Potenza?
In attesa del mandato di arresto e dell'arrivo dei carabinieri (il sottoscritto li preferisce ai funzionari di P.S.) l'augurio a tutti i cittadini onesti per un sereno Natale, un prospero Anno Nuovo ma soprattutto, con le ormai prossime elezioni, una nuova classe politica in grado di ripristinare la legalità e spazzare via tutti coloro che hanno minato, con un bassissimo livello di etica e di dignità, ogni vivere civile.
Putignano, 25 Dicembre 1995
f.to Mario Broglio Montani